Vertenza Enel, Straface: “Nessun posto di lavoro si deve perdere, l’occupazione è dignità”. Solidarietà all’agente sospeso

CORIGLIANO-ROSSANO (CS), 5 novembre 2025Comunicato Stampa – L’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, interviene con decisione sulla vertenza che coinvolge il sito industriale Enel di Sant’Irene-Cutura, esprimendo “massima e incondizionata solidarietà” all’agente di vigilanza sospeso dalle sue mansioni senza preavviso e ai colleghi che hanno manifestato.

L’Assessore ribadisce un principio irrinunciabile: «Nessun posto di lavoro si deve perdere. Mai. E per nessuna ragione. Perché dietro ogni contratto ci sono persone, famiglie, sacrifici e progetti di vita che non possono essere umiliati e offesi dalla fredda regola dei numeri e del risparmio. L’occupazione è dignità per i cittadini ed una responsabilità per le istituzioni».

Interlocuzioni immediate e richiesta di soluzione celere

Straface ha annunciato di essersi attivata immediatamente per comprendere le ragioni della sospensione e individuare una soluzione condivisa.

«Ho già avviato interlocuzioni con i referenti di Enel per chiarire ogni aspetto della vicenda e per garantire che nessun lavoratore venga lasciato fuori. Sono fiduciosa e certa che il dialogo e il senso di responsabilità prevarranno e che si arriverà senza dubbio a una soluzione celere e di buon senso».

Necessaria una strategia per il futuro del sito

La vicenda dell’agente sospeso si inserisce in un contesto più ampio di preoccupazione per la lunga fase di dismissione della Centrale termoelettrica a olio pesante, che l’Assessore definisce “simbolo di una transizione industriale ferma e di una riconversione mai avviata”.

Straface sollecita un’azione strategica chiara: «Non possiamo rassegnarci a vedere un luogo che ha dato lavoro e ricchezza diventare un simbolo di sospensione. Occorre riaprire subito un tavolo ai massimi livelli con Enel e il Governo regionale per definire un piano realistico di rilancio, che restituisca identità produttiva e valore a un’area che non può restare ai margini».

In chiusura, l’Assessore ribadisce che la dignità di un territorio riparte dalla capacità di proteggere chi lavora: «Il lavoro è dignità, è rispetto, è stabilità sociale. E la dignità, lo ripeto, non si licenzia mai. Da qui deve partire ogni politica industriale e ogni scelta di governo che voglia restituire fiducia e futuro al territorio di Corigliano-Rossano e all’intera Calabria».

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