Welfare calabrese, confronto Regione-Comuni: avviato nuovo metodo di lavoro

CATANZARO – Si chiude alla Cittadella regionale il ciclo di incontri operativi tra Regione Calabria e Ambiti territoriali sociali, promosso dall’assessorato alle Politiche sociali e Welfare e guidato dall’assessore Pasqualina Straface. Due giornate di lavoro, il 22 e 23 gennaio, che hanno coinvolto Comuni capofila e rappresentanti degli Ats di tutte le province.

Il confronto ha registrato una partecipazione ampia e un consenso diffuso da parte dei sindaci, che hanno riconosciuto un cambio nel rapporto tra istituzioni regionali e territori, basato su cooperazione e responsabilità condivisa.

Nel corso dei lavori l’assessore Straface ha indicato le linee guida del nuovo percorso: conoscenza puntuale dei bisogni delle persone, qualità nella programmazione degli interventi e collaborazione stabile tra Regione e Comuni. «Senza una mappatura reale delle fragilità e una gestione corretta delle risorse – ha spiegato – il sistema non produce servizi, ma resta fermo sulla carta».

Dal dibattito è emerso come persistano criticità nelle rendicontazioni di diversi fondi strategici, con ritardi che in alcuni casi risalgono a più annualità. Una situazione che incide anche su strumenti nazionali destinati alle politiche sociali, tra cui quelli rivolti alla non autosufficienza e al sostegno delle famiglie.

Nel dettaglio, sui fondi ordinari destinati agli Ambiti risultano allocati oltre 247 milioni di euro, mentre sui programmi dedicati alle fragilità specifiche la spesa certificata resta limitata. Dati che, secondo la Regione, rendono necessario un intervento immediato per garantire l’uso corretto delle risorse pubbliche e l’erogazione dei servizi previsti.

Per sostenere gli Ambiti territoriali, l’assessore ha annunciato un affiancamento tecnico straordinario con 225 unità specialistiche, impegnate su programmazione, rendicontazione e rafforzamento amministrativo.

Il percorso si inserisce nella riorganizzazione del sistema regionale delle politiche sociali, orientata alla gestione associata degli Ambiti e a modelli organizzativi uniformi, in linea con le indicazioni ministeriali sui livelli essenziali delle prestazioni sociali.

Nel corso degli incontri è stato inoltre richiamato il ruolo del nuovo Dipartimento regionale del Welfare, voluto dal presidente Roberto Occhiuto e guidato dalla direttrice generale Iole Fantozzi, indicato come struttura centrale per il coordinamento delle politiche sociali.

«La Regione sarà un partner attento e rigoroso – ha concluso Straface – perché il welfare non è un insieme di fondi, ma un sistema che deve trasformare le risorse in diritti concreti per le persone».

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