Massacro di Amendolara, i difensori dei cinque indagati chiedono il Riesame

AMENDOLARA – Si apre un nuovo capitolo giudiziario nell’inchiesta sul massacro avvenuto nelle campagne dell’Alto Ionio cosentino, costato la vita a quattro persone. I legali di alcuni degli indagati hanno presentato istanza al Tribunale del Riesame di Catanzaro per chiedere la revoca o l’attenuazione delle misure cautelari disposte dalla magistratura.

L’iniziativa riguarda i difensori di Safeer Ahmed e Ali Raza, braccianti agricoli pakistani ritenuti coinvolti nell’omicidio di Waseem Khan, 29 anni, e degli afghani Amin Fazal Khogiani, 28 anni, Ullah Ismat Qlemi, 19 anni, e Amin Fazal Khogiani, 27 anni. Tutti lavoratori agricoli che vivevano in condizioni di fortuna nei pressi della stazione di servizio Ip di Amendolara, teatro della strage.

Secondo quanto riportato, gli avvocati Giovanni Brandi Cordasco Salmena e Giulia Montilla hanno depositato il ricorso davanti ai giudici della Libertà sostenendo la necessità di rivalutare il quadro cautelare. La difesa punta a contestare la ricostruzione accusatoria e propone misure alternative alla detenzione in carcere.

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