La vertenza legata al progetto di dematerializzazione delle cartelle cliniche, che coinvolge centinaia di lavoratori calabresi impiegati nei siti gestiti da Konecta R, torna al centro dell’attenzione sindacale. A sollevare la questione sono CISL Calabria e Fistel CISL Calabria, che chiedono interventi concreti per garantire continuità al progetto e salvaguardare i livelli occupazionali.
La situazione è stata affrontata anche nel corso dell’ultimo tavolo convocato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dove l’azienda ha segnalato alcune criticità legate alla sostenibilità economica dell’iniziativa e alla progressiva conclusione delle attività previste nelle prossime settimane.
Secondo i rappresentanti sindacali, il progetto di digitalizzazione delle cartelle cliniche era nato con l’obiettivo di offrire una risposta occupazionale agli ex lavoratori Abramo e, più in generale, alla crisi che da anni interessa il settore dei call center in Calabria. Per questo motivo, viene sottolineata la necessità di compiere ogni sforzo possibile per consolidare e sviluppare l’iniziativa, evitando che l’esperienza si esaurisca senza prospettive.
Per CISL Calabria e Fistel CISL Calabria la priorità resta la tutela dei posti di lavoro. I sindacati chiedono quindi alle istituzioni, all’azienda e al Governo di lavorare con responsabilità per individuare soluzioni capaci di garantire continuità alle attività e nuove opportunità produttive.
L’obiettivo indicato dalle organizzazioni sindacali è quello di evitare il ricorso agli ammortizzatori sociali, puntando invece sul rilancio del progetto industriale attraverso l’individuazione di nuove lavorazioni e nuovi ambiti di sviluppo che possano assicurare stabilità occupazionale ai lavoratori coinvolti.
Il tema sarà nuovamente al centro del confronto nel prossimo incontro previsto per il 12 marzo al Ministero, convocato per l’esame congiunto della situazione.
Secondo la CISL e la Fistel, il progetto rappresenta una delle poche esperienze di riconversione industriale nel settore dei servizi e dei call center in Calabria e costituisce un presidio occupazionale importante per il territorio, motivo per cui viene ritenuto fondamentale rafforzare la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti per garantirne la continuità.
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