Giornate FAI di Primavera 2026: anche la Calabria apre i suoi tesori culturali e paesaggistici

Tornano anche quest’anno le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento nazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. L’appuntamento è fissato per sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, quando in tutta Italia saranno aperti 780 luoghi in oltre 400 città, molti dei quali normalmente non accessibili al pubblico.

L’iniziativa, giunta alla 34ª edizione, è promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, fondazione impegnata dal 1975 nella tutela e valorizzazione dei beni culturali e naturali del Paese. Dal 1993, anno della prima edizione delle giornate, quasi 13 milioni e mezzo di visitatori hanno avuto l’opportunità di scoprire oltre 17.000 luoghi speciali, tra palazzi storici, chiese, parchi, siti produttivi e aree naturalistiche.

Le giornate rappresentano non solo un’occasione per conoscere da vicino il patrimonio italiano, ma anche un’importante iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi a sostegno delle attività del FAI, che oggi gestisce e cura 75 beni culturali e paesaggistici in tutta Italia, di cui 60 aperti stabilmente al pubblico.

L’evento è reso possibile grazie all’impegno di oltre 7.500 volontari delle delegazioni e dei gruppi FAI e alla partecipazione di circa 17.000 “Apprendisti Ciceroni”, studenti delle scuole secondarie formati per accompagnare i visitatori alla scoperta dei luoghi aperti al pubblico.

Le aperture in Calabria

Anche la Calabria partecipa all’iniziativa con diversi siti distribuiti sul territorio regionale.

A Mongrassano, in provincia di Cosenza, sarà possibile visitare la GIAS, azienda specializzata nel settore dei surgelati, dove verrà presentato lo spazio museale dedicato alla storia dell’impresa. Per gli iscritti FAI è prevista anche una visita alla filiera produttiva guidata dalla titolare Gloria Tenuta.

A Montalto Uffugo sarà aperto il Molino Bruno, realtà industriale storica della provincia cosentina, con un percorso che illustrerà le diverse fasi della lavorazione del grano fino alla produzione delle farine.

Nel Catanzarese, a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, i visitatori potranno scoprire il Palazzo della Baronessa Scoppa e altri luoghi storici del borgo, tra cui palazzi nobiliari, chiese e il Museo della Memoria. L’itinerario includerà anche la Riserva naturale regionale della marina, tratto di costa ionica caratterizzato da dune e vegetazione spontanea.

Nel Reggino, a Sant’Ilario dello Ionio, il percorso attraverserà il centro storico fino alla frazione di Condojanni e al Casino Speziali, dimora privata che ospita anche un museo contadino.

Tra le tappe più suggestive anche Spezzano della Sila, con visite alla Riserva naturale dei Giganti della Sila e al Casino Mollo, bene del FAI immerso in uno dei boschi più antichi d’Europa, oggi interessato da un importante progetto di restauro e valorizzazione.

Nel Crotonese, a Strongoli, sarà possibile seguire un itinerario tra i principali edifici storici del centro, tra cui la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, il Castello e diversi palazzi nobiliari.

Infine a Vibo Valentia aprirà le porte Palazzo Di Francia, dimora privata normalmente chiusa al pubblico, con la possibilità di visitare alcuni saloni storici e il giardino. In programma anche una passeggiata nel centro storico alla scoperta dei palazzi più significativi dell’antica Monteleone.

Durante le visite sarà possibile sostenere la missione del FAI con donazioni libere o con l’iscrizione alla fondazione, contribuendo alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

Informazioni dettagliate sui luoghi aperti e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito

https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?regione=CALABRIA

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