Caro energia, Confesercenti chiede misure straordinarie per le imprese calabresi

Bollette in aumento e margini sempre più ridotti mettono sotto pressione le micro e piccole imprese della Calabria. Il rincaro dell’energia colpisce soprattutto attività commerciali, ristoranti, alberghi e strutture ricettive, già penalizzati dalla riduzione dei consumi delle famiglie.

Nel 2022 la maggiore spesa sostenuta dalle imprese calabresi per l’energia elettrica è stata stimata in circa 870 milioni di euro. Gli aumenti hanno superato il 40%, con punte vicine al 50% per ristoranti e alberghi. In alcuni casi gli incrementi hanno raggiunto il 90%.

La crescita dei costi incide in modo particolare sul tessuto produttivo regionale, composto prevalentemente da imprese di piccole dimensioni e con una capacità limitata di assorbire nuove spese. Per molte attività, anche poche migliaia di euro in più possono compromettere l’equilibrio economico.

Il problema riguarda anche le famiglie. L’aumento delle bollette riduce il reddito disponibile e frena gli acquisti, con conseguenze dirette sul commercio, sulla ristorazione e sui servizi. Il calo dei ricavi rischia così di alimentare una nuova fase recessiva nell’economia regionale.

Confesercenti Calabria sollecita interventi fiscali, sostegni per alleggerire il peso delle bollette e strumenti che consentano alle imprese di investire nell’efficienza energetica e nell’autoproduzione. L’associazione chiede inoltre un monitoraggio regionale dei costi per individuare rapidamente le attività maggiormente esposte.

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