di Antonio Caruso
L’Italia sul tetto del mondo nel 5 Birilli
Il Campionato del Mondo di biliardo 5 Birilli disputato in Argentina si tinge totalmente di azzurro. In una finale tutta italiana e spettacolare, Antonio La Manna ha superato Riccardo Nuovo, conquistando il titolo iridato più prestigioso dopo giorni di intense battaglie, concentrazione e talento puro. Una vittoria che iscrive di diritto il suo nome nella storia del biliardo italiano.
Contestualmente, straordinario trionfo anche per Corrado Falbo, che conquista la medaglia d’oro e il titolo di Campione del Mondo Juniores (Under 22), confermando che il futuro della disciplina è già una splendida realtà.
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Sempre in terra argentina, si è chiusa l’avventura iridata di Natalino Scorza, atleta originario di Corigliano-Rossano. Il suo percorso nel tabellone a eliminazione diretta si è interrotto ai sedicesimi di finale a opera di Dellagaspera, al termine di una sfida intensa. Resta tuttavia un Mondiale straordinario, vissuto colpo dopo colpo e impreziosito nella fase a gironi da ben 7 vittorie su 7 e dal prestigioso scalpo del campione del mondo in carica.
I ringraziamenti e il cuore della famiglia Scorza
A fine competizione, sono arrivate le parole di ringraziamento e gratitudine. La moglie Lina De Luca ha voluto esprimere profonda riconoscenza a tutti coloro che hanno sostenuto e condiviso questa intensa emozione:
«Grazie a tutti voi che in questi giorni ci avete seguito, che avete lasciato un messaggio, un complimento, un cuore, che avete condiviso i miei post… Dietro ogni partita, ogni vittoria e anche dietro quella sconfitta arrivata all’ultimo tiro, c’erano impegno, sacrificio, passione e un sogno.»
Anche Natalino Scorza ha voluto tracciare un bilancio della straordinaria esperienza vissuta in Argentina:
«Vorrei ringraziare tutti gli amici che in questi giorni mi hanno sostenuto… Ringrazio anche la mia famiglia che, nonostante il fuso orario, non mi ha mai lasciato solo. Sono molto contento del percorso fatto, anche se resta l’amaro in bocca per l’ultimo incontro. Resta un’avventura incredibile ed indimenticabile: l’Argentina, la natura selvaggia, il popolo gentile e un gruppo di amici unito che non dimenticherò mai.»






