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	<title>In evidenza Archivi - Informazione e Comunicazione</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 07 Aug 2026 11:20:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Schiavonea, raid notturno nel cantiere delle acque bianche: danneggiati i mezzi di Italiana Gas</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 11:20:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Rugna]]></category>
		<category><![CDATA[schiavonea]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2026/08/rugna-150x150.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>CORIGLIANO-ROSSANO – Vetri delle cabine mandati in frantumi, mezzi danneggiati e attrezzature colpite. È questo lo scenario trovato nel cantiere di Schiavonea, sul lungomare di Corigliano-Rossano, dove durante la notte ignoti hanno preso di mira i macchinari della Italiana Gas Srl, impresa impegnata nei lavori di potenziamento della rete destinata alla raccolta e al convogliamento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://informazionecomunicazione.it/schiavonea-raid-notturno-nel-cantiere-delle-acque-bianche-danneggiati-i-mezzi-di-italiana-gas/">Schiavonea, raid notturno nel cantiere delle acque bianche: danneggiati i mezzi di Italiana Gas</a> proviene da <a href="https://informazionecomunicazione.it">Informazione e Comunicazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2026/08/rugna-150x150.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="wfbc7l" data-start="0" data-end="97"><strong style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji'; font-size: 16px;" data-start="99" data-end="123">CORIGLIANO-ROSSANO –</strong><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji'; font-size: 16px;"> Vetri delle cabine mandati in frantumi, mezzi danneggiati e attrezzature colpite. È questo lo scenario trovato nel cantiere di </span><strong style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji'; font-size: 16px;" data-start="251" data-end="265">Schiavonea</strong><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji'; font-size: 16px;">, sul lungomare di Corigliano-Rossano, dove durante la notte ignoti hanno preso di mira i macchinari della </span><strong style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji'; font-size: 16px;" data-start="372" data-end="392">Italiana Gas Srl</strong><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji'; font-size: 16px;">, impresa impegnata nei lavori di potenziamento della rete destinata alla raccolta e al convogliamento delle acque meteoriche.</span></p>
<p data-start="520" data-end="910">Un episodio grave sul quale adesso toccherà agli investigatori fare piena luce. Le forze dell’ordine sono intervenute nell&#8217;area interessata per effettuare i rilievi e acquisire tutti gli elementi utili alle indagini. Tra gli aspetti che potrebbero contribuire alla ricostruzione dell&#8217;accaduto ci sono anche le eventuali registrazioni degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona.</p>
<p data-start="912" data-end="1140">Al momento non è stata resa nota una quantificazione complessiva dei danni. Le immagini dei mezzi, tuttavia, mostrano con evidenza la violenza dell’incursione: cristalli distrutti e parti delle macchine pesantemente danneggiate.</p>
<h3 data-section-id="13ml920" data-start="1142" data-end="1186">Colpito il cantiere di un&#8217;opera pubblica</h3>
<p data-start="1188" data-end="1536">Il raid riguarda un cantiere aperto per un intervento commissionato dal <strong data-start="1260" data-end="1292">Comune di Corigliano-Rossano</strong> e finalizzato al potenziamento e all&#8217;efficientamento del sistema di raccolta delle acque bianche. Un&#8217;opera considerata importante soprattutto per contrastare i fenomeni di allagamento che nel tempo hanno interessato il lungomare di Schiavonea.</p>
<p data-start="1538" data-end="1818">L&#8217;impresa esecutrice, Italiana Gas, opera da quasi quarant&#8217;anni nel settore delle opere civili, delle infrastrutture e delle reti idriche e del gas. A guidare la società è <strong data-start="1710" data-end="1727">Roberto Rugna</strong>, presidente di Ance Calabria e vicepresidente nazionale dell&#8217;associazione dei costruttori.</p>
<p data-start="1820" data-end="2049">Rugna ha condannato con fermezza quanto accaduto, sottolineando come il danneggiamento non riguardi soltanto il valore economico dei mezzi coinvolti, ma finisca per colpire il lavoro quotidiano dell&#8217;impresa e dei suoi dipendenti.</p>
<p data-start="2051" data-end="2376">L&#8217;azienda ha annunciato di non voler arretrare e di voler proseguire la propria attività, ribadendo la fiducia nelle forze dell&#8217;ordine e nella magistratura. Una posizione con la quale Rugna richiama anche il valore più generale della libertà d&#8217;impresa e della possibilità di lavorare sul territorio nel rispetto delle regole.</p>
<h3 data-section-id="t3oq9k" data-start="2378" data-end="2419">Le indagini e il dibattito sui lavori</h3>
<p data-start="2421" data-end="2621">Il cantiere di Schiavonea era già stato al centro, nelle ultime settimane, del confronto politico e amministrativo locale, in particolare per la tempistica degli interventi durante la stagione estiva.</p>
<p data-start="2623" data-end="2941">Si tratta, però, di un piano completamente diverso rispetto all&#8217;episodio avvenuto nella notte. Saranno esclusivamente le indagini a chiarire origine, responsabilità e possibile matrice del danneggiamento. In questa fase, dunque, non è possibile stabilire collegamenti o formulare ipotesi sulle ragioni dell&#8217;incursione.</p>
<h3 data-section-id="w3gee4" data-start="2943" data-end="2993">La solidarietà di Ance e Confindustria Cosenza</h3>
<p data-start="2995" data-end="3318">Una dura condanna è arrivata anche dal mondo imprenditoriale cosentino. Il presidente di <strong data-start="3084" data-end="3117">Ance Cosenza Giuseppe Galiano</strong> e quello di <strong data-start="3130" data-end="3184">Confindustria Cosenza Giovan Battista Perciaccante</strong>, insieme ai rispettivi organismi associativi, hanno espresso solidarietà a Roberto Rugna, ai vertici e ai lavoratori di Italiana Gas.</p>
<p data-start="3320" data-end="3562">Le associazioni definiscono quanto avvenuto un grave atto intimidatorio ai danni di un&#8217;impresa impegnata nella realizzazione di un&#8217;opera pubblica e chiedono che il mondo produttivo non venga lasciato solo di fronte a episodi di questo genere.</p>
<p data-start="3564" data-end="3881">Galiano ha richiamato l&#8217;attenzione sulla necessità di continuare a denunciare ogni forma di pressione sulle attività economiche e di rafforzare la cultura della legalità. Il presidente di Ance Cosenza ha inoltre evidenziato l&#8217;importanza della presenza dello Stato e dell&#8217;azione delle forze dell&#8217;ordine sul territorio.</p>
<p data-start="3883" data-end="4111">Sulla stessa linea Perciaccante, che invita istituzioni, imprese e società civile a mantenere alta l&#8217;attenzione e a fare fronte comune contro fenomeni capaci di incidere sulla sicurezza e sulle prospettive di sviluppo economico.</p>
<p data-start="4113" data-end="4296">Ance e Confindustria hanno infine ribadito l&#8217;impegno delle organizzazioni di categoria a sostenere gli imprenditori vittime di intimidazioni, attentati o tentativi di condizionamento.</p>
<p data-start="4298" data-end="4595" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Intanto a Schiavonea resta l&#8217;immagine di un cantiere colpito nel cuore della notte e di macchinari seriamente danneggiati. <strong data-start="4421" data-end="4458">Ora la parola passa alle indagini</strong>, chiamate a ricostruire cosa sia accaduto, individuare i responsabili e soprattutto chiarire quale sia stata la ragione dell&#8217;incursione.</p>
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		<title>Editoriale &#124; Corigliano Rossano, il turismo non può vivere di percezione: servono coraggio, interventi e verità</title>
		<link>https://informazionecomunicazione.it/editoriale-corigliano-rossano-il-turismo-non-puo-vivere-di-percezione-servono-coraggio-interventi-e-verita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 06:09:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[corigliano rossano]]></category>
		<category><![CDATA[matteo lauria]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2026/07/matteo-4-150x150.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>L’editoriale di Matteo Lauria &#8211; Luglio è ormai alle spalle. Tra qualche settimana arriveranno i dati ufficiali, ci saranno le percentuali, i confronti con gli anni precedenti e le inevitabili letture di parte. Ma chi vive il territorio sa bene che il turismo non si misura soltanto con i numeri. Si misura anche con ciò [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://informazionecomunicazione.it/editoriale-corigliano-rossano-il-turismo-non-puo-vivere-di-percezione-servono-coraggio-interventi-e-verita/">Editoriale | Corigliano Rossano, il turismo non può vivere di percezione: servono coraggio, interventi e verità</a> proviene da <a href="https://informazionecomunicazione.it">Informazione e Comunicazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2026/07/matteo-4-150x150.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p><strong><em>L’editoriale di Matteo Lauria &#8211; </em></strong><em>Luglio è ormai alle spalle. Tra qualche settimana arriveranno i dati ufficiali, ci saranno le percentuali, i confronti con gli anni precedenti e le inevitabili letture di parte. Ma chi vive il territorio sa bene che il turismo non si misura soltanto con i numeri. Si misura anche con ciò che si vede, con ciò che si respira, con le sensazioni che restituiscono le nostre spiagge, i lungomari, le attività commerciali, i locali. Ed è proprio il percepito a lanciare un segnale che non possiamo più ignorare.</em></p>
<p><em>Non sappiamo se dire che gli stabilimenti balneari siano semipieni o semivuoti. La formula cambia poco. Ciò che conta è la sostanza: Corigliano Rossano, e in particolare il versante rossanese, continua a perdere attrattività nei confronti dei grandi flussi turistici. È una realtà che può dare fastidio, può alimentare polemiche politiche, ma fingere che il problema non esista sarebbe un atto di irresponsabilità.</em></p>
<p><em>Oggi ogni analisi sul turismo viene immediatamente letta con gli occhiali della politica. Se si evidenziano criticità, c&#8217;è chi grida allo scandalo o all&#8217;attacco strumentale. Ma un territorio non cresce nascondendo i problemi sotto il tappeto. Cresce quando ha il coraggio di guardarli in faccia. La domanda che dovremmo porci è semplice: chi viene oggi a Corigliano Rossano e perché ci viene?</em></p>
<p><em>L&#8217;impressione è che il turismo prevalente sia quello di ritorno. Sono i nostri concittadini emigrati al Nord che rientrano per le vacanze. Sono gli amici, i parenti, le famiglie che conoscono già il territorio. È un patrimonio prezioso, che va rispettato e valorizzato, ma non può rappresentare il modello sul quale costruire il futuro turistico di una città.</em></p>
<p><em>Il vero turismo è quello che conquista chi non ti conosce. È quello che convince una famiglia lombarda, un gruppo di tedeschi o una coppia francese a scegliere Corigliano Rossano anziché un&#8217;altra destinazione. Ed è qui che emergono tutte le nostre debolezze. Eppure in marketing, promozione e comunicazione si spende! </em></p>
<p><em>Qualcuno potrebbe obiettare che esistono resort e villaggi turistici che lavorano bene. È vero. Ma resta una domanda: quanto quel turismo dialoga realmente con il territorio? Se il turista entra nel villaggio e ne esce soltanto per ripartire, il beneficio economico resta confinato dentro quelle strutture. Non alimenta il commercio cittadino, non riempie le piazze, non sostiene i ristoranti, non genera quella ricchezza diffusa che dovrebbe rappresentare il vero valore del turismo.</em></p>
<p><em>Non è una critica ai villaggi. Anzi. Chi investe merita rispetto e sostegno. È una riflessione sul modello complessivo di sviluppo. Perché il punto centrale resta sempre lo stesso: la nostra costa, così com&#8217;è oggi, non è sufficientemente attrattiva. Lo dicono i numeri, ma ancora prima lo racconta l&#8217;impatto visivo. Lo raccontano interi tratti che avrebbero bisogno di una profonda riqualificazione. Lo racconta una pianificazione urbanistica che negli anni ha privilegiato gli insediamenti residenziali lungo il mare, sacrificando una visione realmente turistica del territorio.</em></p>
<p><em>Ed è stato questo uno degli errori più gravi. Aver occupato chilometri di costa con edilizia residenziale ha sottratto spazi preziosi a insediamenti ricettivi, servizi turistici, strutture capaci di generare economia e occupazione. Oggi il risultato è evidente.</em></p>
<p><em>Da una parte troviamo insediamenti residenziali che, in alcuni casi, rappresentano una macroscopica bruttura urbanistica. Dall&#8217;altra vaste aree ancora a destinazione agricola. In mezzo manca ciò che dovrebbe caratterizzare una moderna località balneare: alberghi, resort diffusi, servizi, spazi pubblici qualificati, percorsi, aree verdi, una costa pensata per essere vissuta e non semplicemente abitata, insediamenti per la movida e per il divertimento. </em></p>
<p><em>Senza interventi strutturali sarà difficile invertire la rotta. Non basta organizzare qualche evento estivo. Non bastano i concerti. Non bastano le manifestazioni concentrate in pochi giorni. Serve una visione. Serve un progetto complessivo di riqualificazione della fascia costiera. Serve il coraggio di immaginare come dovrà essere Corigliano Rossano tra dieci o vent&#8217;anni. E serve attivare quella lotta culturale che uccide l’economia: il conservatorismo!</em></p>
<p><em>E purtroppo il problema non riguarda soltanto il mare. Anche la montagna è ormai fuori dai radar del turismo. Un patrimonio straordinario che avrebbe tutte le caratteristiche per integrare l&#8217;offerta balneare è stato progressivamente abbandonato. Soprattutto con i cambiamenti climatici e con l’elevazione delle temperature e oltremodo intuitivo riprogrammate una politica per la montagna. Si era pensato alla realizzazione di una cabinovia, ma non c’è stata la giusta attenzione.  E così perdiamo un&#8217;altra occasione per costruire una stagione turistica più lunga e diversificata.</em></p>
<p><em>Il rischio è quello di continuare ad accontentarsi. Di vivere aspettando i soliti venti giorni centrali di agosto, sperando che bastino a salvare una stagione. È una strategia che non può più funzionare. E non è nemmeno certo che quei venti giorni riescano ancora a garantire i flussi del passato.</em></p>
<p><em>Intanto qualche operatore turistico tenta di reagire con sconti e promozioni per attirare clienti. È comprensibile. Ognuno prova a difendersi come può. In questi anni abbiamo sempre difeso chi investe nel turismo, soprattutto sul versante rossanese, dove la scarsità di immobili e aree destinati alle attività ricettive ha prodotto un effetto devastante sul mercato. Pochi locali disponibili significano canoni di locazione altissimi. Canoni elevati significano inevitabilmente prezzi più alti per il cliente finale.</em></p>
<p><em>Ed ecco spiegate molte delle lamentele che ogni estate tornano puntuali: una pizza costa troppo, una birra costa troppo, una cena costa troppo. Non sempre è una questione di speculazione. Spesso è semplicemente la conseguenza di costi fissi diventati insostenibili.</em></p>
<p><em>Ma proprio perché gli operatori rappresentano una componente fondamentale del sistema turistico, da loro oggi ci si aspetta qualcosa di più. Ci si aspetta una voce. Ci si aspetta una presa di posizione. Ci si aspetta il coraggio di dire cosa non funziona. Troppo spesso, invece, prevale il silenzio. Un silenzio che rischia di diventare complicità. Ci si chiede se sia il timore di esporsi, la paura di contrariare la politica o semplicemente la convinzione che parlare non serva a nulla.</em></p>
<p><em>Qualunque sia la risposta, il risultato è sotto gli occhi di tutti. I silenzi non hanno migliorato il turismo. Non hanno prodotto interventi. Non hanno cambiato il destino della costa. Hanno semplicemente accompagnato un lento declino. Ecco perché oggi servono due scelte nette. La prima è un grande piano di interventi strutturali che restituisca dignità e competitività alla costa, soprattutto sul versante rossanese.</em></p>
<p><em>La seconda è un cambio di mentalità. Il turismo non si costruisce con l&#8217;omertà, con la paura di disturbare qualcuno o con il calcolo delle convenienze politiche. Si costruisce con il confronto, anche duro. Con la capacità di denunciare ciò che non funziona. Con una comunità che smette di accontentarsi e decide finalmente di pretendere un futuro diverso. Perché continuare a raccontarci che va tutto bene non attirerà un solo turista in più. Ma avere il coraggio di dire la verità potrebbe essere il primo passo per tornare, un giorno, ad essere una destinazione scelta e non soltanto ritrovata.</em></p>
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		<title>Bimba precipita dal secondo piano a Rossano, paura in viale Luca De Rosis</title>
		<link>https://informazionecomunicazione.it/bimba-precipita-dal-secondo-piano-a-rossano-paura-in-viale-luca-de-rosis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 16:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[bimba]]></category>
		<category><![CDATA[rossano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2026/07/ambulanza-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>Momenti di forte apprensione pochi minuti fa in viale Luca De Rosis, nel territorio di Rossano, dove una bambina è precipitata dal secondo piano di un edificio residenziale. L&#8217;episodio ha richiamato l&#8217;attenzione di numerosi residenti, che hanno immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha prestato le prime cure [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2026/07/ambulanza-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>Momenti di forte apprensione pochi minuti fa in viale Luca De Rosis, nel territorio di Rossano, dove una bambina è precipitata dal secondo piano di un edificio residenziale. L&#8217;episodio ha richiamato l&#8217;attenzione di numerosi residenti, che hanno immediatamente allertato i soccorsi.</p>
<p>Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha prestato le prime cure alla piccola prima di trasferirla d&#8217;urgenza al presidio ospedaliero &#8220;Nicola Giannettasio&#8221; di Rossano. Al momento non sono state rese note informazioni ufficiali sulle sue condizioni di salute.</p>
<p>Nel frattempo, sul luogo dell&#8217;accaduto si stanno recando le forze dell&#8217;ordine, chiamate a ricostruire l&#8217;esatta dinamica dei fatti e ad accertare le cause che hanno determinato la caduta. Gli investigatori raccoglieranno le testimonianze dei presenti e svolgeranno tutti gli accertamenti necessari per chiarire quanto accaduto.</p>
<p>L&#8217;episodio ha provocato paura, panico e profonda preoccupazione tra i residenti della zona, molti dei quali sono scesi in strada subito dopo aver udito le urla e il trambusto seguito all&#8217;incidente. L&#8217;area è stata temporaneamente presidiata per consentire ai soccorritori e agli investigatori di operare in sicurezza.</p>
<p>Si attendono ulteriori aggiornamenti da parte delle autorità competenti e della direzione sanitaria dell&#8217;ospedale, che potrebbero fornire nelle prossime ore un quadro più chiaro sulle condizioni della bambina e sull&#8217;esito degli accertamenti in corso.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nasce il gelato che racconta la Calabria! &#8220;Timpə Russ&#8217; e Malj Cristianj&#8221; conquista Rossano</title>
		<link>https://informazionecomunicazione.it/nasce-il-gelato-che-racconta-la-calabria-timp%c9%99-russ-e-malj-cristianj-conquista-rossano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 11:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
		<category><![CDATA[tagliaferro]]></category>
		<category><![CDATA[timp russ]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2026/06/TIMP-RUSS-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>Un gelato che racchiude i sapori della Calabria e una T-shirt che trasforma il dialetto in un simbolo di identità. A Rossano nasce &#8220;Timpə Russ&#8217; e Malj Cristianj&#8221;, il progetto ideato dal maestro gelatiere Massimiliano Tagliaferro insieme al brand Calab Lab, fondato da Francesca Micciullo. La presentazione si è svolta presso Attimi Bistrot, dove imprenditori, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://informazionecomunicazione.it/nasce-il-gelato-che-racconta-la-calabria-timp%c9%99-russ-e-malj-cristianj-conquista-rossano/">Nasce il gelato che racconta la Calabria! &#8220;Timpə Russ&#8217; e Malj Cristianj&#8221; conquista Rossano</a> proviene da <a href="https://informazionecomunicazione.it">Informazione e Comunicazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2026/06/TIMP-RUSS-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>Un gelato che racchiude i sapori della Calabria e una T-shirt che trasforma il dialetto in un simbolo di identità. A Rossano nasce &#8220;Timpə Russ&#8217; e Malj Cristianj&#8221;, il progetto ideato dal maestro gelatiere Massimiliano Tagliaferro insieme al brand Calab Lab, fondato da Francesca Micciullo. La presentazione si è svolta presso Attimi Bistrot, dove imprenditori, esperti di cultura e comunicazione si sono confrontati sul valore delle tradizioni calabresi e sull&#8217;importanza di promuovere il territorio attraverso gusto, linguaggio e innovazione. Tra gli interventi quelli di Gennaro Mercogliano, direttore dell&#8217;Università Popolare Rossanese, sul valore storico e linguistico del dialetto, e di Wlady Nigro di Calabria Food Tour, che ha approfondito il rapporto tra giovani, social network e autenticità della comunicazione territoriale. L&#8217;evento ha coinvolto anche i più piccoli con un laboratorio di disegno dedicato al tema &#8220;gelato e territorio&#8221;, coordinato dall&#8217;Arch. Antonio Cimino. Un progetto che unisce impresa, creatività e identità locale, trasformando un gusto di gelato e una T-shirt in un racconto autentico della Calabria contemporanea. Guarda il video e scopri tutti i protagonisti e le emozioni della presentazione!</p>
<p>Guarda il video:</p>
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		<title>Editoriale &#124; Quando muore un invisibile, è come se morisse uno di noi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 06:35:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[caporalato]]></category>
		<category><![CDATA[matteo lauria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2017/07/Foto-Caporalato-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="caporalato" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2017/07/Foto-Caporalato-150x150.jpg 150w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2017/07/Foto-Caporalato-160x160.jpg 160w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2017/07/Foto-Caporalato-320x320.jpg 320w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2017/07/Foto-Caporalato-45x45.jpg 45w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>L’editoriale di Matteo Lauria &#8211; C&#8217;è una domanda che continua a ronzare nella testa. Una domanda scomoda, che forse preferiamo non farci: perché alcune morti ci colpiscono più di altre? È morto il bracciante polacco rimasto gravemente ustionato nell&#8217;incendio della baraccopoli di Boscarello, a Schiavonea. Aveva il corpo devastato dalle fiamme, ustioni sull&#8217;85 per cento [&#8230;]</p>
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<p><em>Non si tratta di fare populismo né di cercare colpevoli a tutti i costi. Le indagini faranno il loro corso e, se davvero si è trattato di un tragico incidente, sarà giusto prenderne atto. Ma c&#8217;è un&#8217;altra verità che non ha bisogno di processi: quell&#8217;uomo era uno degli invisibili. Viveva in una baraccopoli costruita tra sterpaglie, lamiere e degrado. Un luogo che tutti conoscevano e che, probabilmente, nessuno voleva davvero vedere.</em></p>
<p><em>Se quella notte, in quella baracca, ci fosse stato un cittadino di Corigliano-Rossano, un nostro vicino di casa, un nostro parente, forse avremmo assistito a un&#8217;ondata di dolore diversa. Maggiore partecipazione, più indignazione, più domande. Invece è morto un bracciante straniero. Uno dei tanti che raccolgono i frutti della nostra terra, che fanno lavori che spesso nessuno vuole fare e che, troppo frequentemente, finiscono per vivere ai margini della società.</em></p>
<p><em>È qui che si misura la civiltà di un popolo. Non quando accoglie chi è forte, ma quando riconosce la dignità di chi non ha voce. Negli ultimi giorni il nostro territorio è stato attraversato da tragedie che hanno avuto come protagonisti lavoratori stranieri. I quattro giovani morti nell&#8217;auto incendiata ad Amendolara. Ora il bracciante di Boscarello. Storie diverse, certo, ma accomunate da un elemento: riguardano persone che sembrano appartenere a un&#8217;umanità parallela, distante dalla nostra. Eppure non è così.</em></p>
<p><em>Quell&#8217;uomo aveva una storia, degli affetti, qualcuno che oggi lo piange. Aveva il diritto di vivere in condizioni dignitose e di morire, un giorno lontano, non tra le fiamme di una baracca. Parliamo spesso di inclusione, integrazione, accoglienza. Sono parole bellissime. Ma rischiano di diventare soltanto slogan se poi non siamo capaci di fermarci davanti alla morte di un uomo e sentirla nostra.</em></p>
<p><em>Perché la dignità di una comunità non si misura da come tratta i cittadini più forti, ma da come guarda gli ultimi. Se davanti alla morte di un senzatetto, di un clochard, di un migrante o di un bracciante agricolo abbassiamo lo sguardo e tiriamo dritto, allora abbiamo perso qualcosa di molto più importante di una notizia: abbiamo perso un pezzo della nostra umanità.</em></p>
<p><em>La speranza è che questa morte non venga archiviata soltanto come l&#8217;ennesimo incidente. Che serva, almeno, a ricordarci una cosa semplice: quando muore un invisibile, non muore uno sconosciuto. Muore uno di noi.</em></p>
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