Città unica o somma di campanili? Calcio fermo, partiti sotto accusa. In Var martedì ore 21

È il passaggio decisivo: diventare davvero una sola comunità o restare sospesi in un equilibrio fragile. La seconda puntata di VAR mette al centro il nodo che divide Corigliano e Rossano. Non basta un atto formale. Serve una coscienza collettiva. Senza questo salto si rimane nel limbo di sempre.

In apertura si affronta la questione dell’integrazione reale partendo dallo sport, in particolare dal calcio. E’ solo un primo indizio che ci fa capire come sia difficile pensare in grande e volare alto. Un territorio di oltre 80 mila abitanti può permettersi di navigare nei campionati dilettanti? Una squadra che porta il nome della città dovrebbe puntare ai professionisti. Eppure ci si accontenta. Pesano retaggi, diffidenze, vecchie appartenenze. «O si cresce insieme o si resta piccoli», è la linea che guiderà il confronto.

In studio Rocco Russo, allenatore della Corigliano Rossano (Prima Categoria) e autore del libro “O mamma ho visto Rocco Russo”. Successivamente interverrà l’avvocato Corrado Minnicelli. Sport e diritto si incrociano: identità condivisa, programmazione, responsabilità pubbliche.

La seconda parte entra in un terreno ancora più delicato: la riqualificazione delle organizzazioni politiche. Tesseramenti concentrati, pacchetti funzionali alla gestione individuale, utilizzo delle sigle per interessi personali. E sullo sfondo il tema del voto di scambio. Strumenti nati per rappresentare i cittadini rischiano di trasformarsi in leve di controllo.

Ne discutono Enzo Reda, dirigente Pd, e Carlo Di Noia, già consigliere comunale. Un confronto diretto su regole interne, trasparenza e metodo.

 COME E DOVE SEGUIRE LA PUNTATA

La trasmissione sarà in diretta martedì 3 marzo 2026 ore 21.00 su:

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