Prosegue a Corigliano-Rossano la due giorni dedicata al progetto europeo ANEMOS, iniziativa finanziata nell’ambito del programma Interreg Grecia-Italia che punta a migliorare la prevenzione dei rischi climatici e la sicurezza delle aree portuali e costiere.
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Il Comune di Corigliano-Rossano partecipa al progetto insieme alla città portuale greca di Pyrgos, capofila dell’iniziativa, all’Università di Atene, all’Autorità Portuale di Corfù, alla Città Metropolitana di Bari e al Comune di Nardò.
Il progetto prevede per il Comune un finanziamento di circa 226 mila euro e punta a sviluppare sistemi innovativi di monitoraggio e allerta precoce. Tra gli strumenti previsti ci sono droni, sistemi di analisi meteorologica e nuove tecnologie in grado di fornire dati sempre più precisi sulle condizioni del mare, del vento e sulle possibili criticità legate al maltempo.
«Si tratta di un progetto sperimentale – ha spiegato il progettista comunale Giuseppe De Caro – che consentirà di mettere a disposizione strumenti avanzati per la previsione e la gestione dei fenomeni meteorologici che interessano il territorio e le aree portuali».
Per il comandante della Capitaneria di Porto di Corigliano-Rossano, Tullio Arcangeli, poter contare su informazioni affidabili rappresenta un elemento fondamentale per la sicurezza in mare. I dati raccolti potranno infatti essere utilizzati dalla marineria, dai comandanti delle navi, dai piloti, dagli ormeggiatori e da tutti gli operatori che lavorano quotidianamente nel porto.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore alla Programmazione europea, Tatiana Novelli, che ha evidenziato l’importanza del sistema di allerta precoce e del monitoraggio attraverso droni, strumenti utili per prevenire e affrontare eventuali emergenze legate ai cambiamenti climatici.
Tra i beneficiari delle tecnologie sviluppate dal progetto c’è anche l’Autorità di Sistema Portuale. «Negli ultimi anni i fenomeni atmosferici sono diventati sempre più intensi e imprevedibili – ha sottolineato il funzionario Lucio D’Amore – e disporre di strumenti di monitoraggio avanzati sarà fondamentale per la sicurezza delle infrastrutture e delle attività portuali».
Il progetto ANEMOS si concluderà nel 2027 e rappresenta un’importante occasione di collaborazione europea per rafforzare la capacità di prevenzione e gestione dei rischi climatici nelle aree costiere del Mediterraneo.






