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L’On. Sapia, rispondendo ancora una volta in modo positivo alle istanze dei territori, ha ritenuto opportuno formulare, ad integrazione delle Note del 10 marzo 2020 e del 18 marzo 2020, un’ulteriore nota integrativa (vedasi in allegato nota integrativa 28 Marzo) inviata via Pec, al commissario e sub commissario ad acta, al commissario ad interim Asp di Cosenza, ai Dirigenti Task Force Regionale Emergenza Covid-19, al Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Commissario per l’Emergenza COVID-19, al Ministro della Salute e al Presidente del Consiglio dei Ministri, al fine di riattivare le strutture dismesse, le Case della Salute, i CAPT come Cariati e i Presidi Ospedalieri di zona disagiata per poter accogliere le degenze no Covid, post Covid.
L’intenzione rimane sempre la stessa: decongestionare le degenze nei presìdi ospedalieri Hub, preposti alla gestione diagnostico-terapeutica dei pazienti affetti da Covid-19.
La situazione attuale vede un accentramento e non un potenziamento, con reparti che chiudono invece di aprire e con centri Spoke che rischiano la chiusura, per mancanza di personale e per logiche discutibili.
Altresì, c’è mancanza di tamponi e di DPI (Dispositivi di Protezione Individuale), anche tra personale medico e paramedico e c’è difficoltà di approvvigionamento di suddetti dispositivi di fondamentale importanza; ecco perché s’intende ringraziare tutto il personale sanitario, per il lavoro incessante nei Presidi, che, nella maggior parte dei casi opera in condizioni disumane.
Anche la dialisi di Cariati rischia di perdere un turno, per carenza di personale infermieristico, ma l’On. Sapia si è mosso per scongiurare questa eventualità.
L’On Sapia, altresì, ha affermato che si attiverà, a prescindere dall’emergenza attuale, affinché la struttura Ospedaliera dismessa di Cariati, al momento CAPT, rientri nel nuovo riordino regionale della rete ospedaliera, anche a supporto, in futuro, del costruendo Ospedale Riunito della Sibaritide.
Si continuerà a procedere in questa direzione, interpellando e chiamando in causa chi in questo momento ricopre ruoli decisionali, sfruttando i canali politici a disposizione. Che le altre forze politiche, presenti sul territorio, s’impegnino ancor di più (sicuramente tutte le forze politiche sono in costante contatto con i propri referenti) a sfruttare i propri canali a disposizione, perché deve essere un obbligo morale contribuire a un esito positivo della vicenda (Comunicato stampa).









