CORIGLIANO ROSSANO – Il livello del Crati continua a destare preoccupazione e il Comune corre ai ripari. Nel tardo pomeriggio il sindaco Flavio Stasi ha disposto, in via precauzionale e urgente, l’evacuazione temporanea delle abitazioni nelle contrade Thurio, Ministalla, Foggia e nelle zone limitrofe.
L’avviso è stato diramato attraverso i canali social ufficiali dell’ente, con l’invito ai residenti ad allontanarsi dalle proprie case fino a nuova comunicazione per ragioni di sicurezza. Una misura preventiva adottata in considerazione dell’innalzamento del livello idrometrico e della pressione esercitata dall’acqua sugli argini.
La decisione arriva al termine di una giornata segnata dal maltempo che ha colpito duramente l’intera provincia di Cosenza. Piogge intense e persistenti hanno alimentato torrenti e canali secondari, aumentando la portata del Crati, che resta sorvegliato speciale nel tratto che attraversa il territorio di Corigliano-Rossano.
Già nel pomeriggio, sempre via social, il sindaco era intervenuto commentando la visita del presidente della Regione Roberto Occhiuto sugli argini del fiume. «Sono contento della visita del Governatore, sinceramente, e lo ringrazio – ha scritto Stasi – perché forse, dopo cinque anni, si sarà reso conto delle condizioni dell’argine del fiume più grande della Calabria».
Il primo cittadino ha poi aggiunto: «In attesa di sapere cosa è stato fatto in questi anni con 8 milioni rimasti colpevolmente fermi presso il Commissario Straordinario, noi ci siamo sempre, come sempre, sperando di riuscire ad evitare, per l’ennesima volta, danni più gravi».
Parole che riaccendono il confronto sulla programmazione degli interventi strutturali lungo il corso d’acqua, tema che torna ciclicamente ad ogni ondata di maltempo.
Intanto, nelle contrade interessate dall’ordinanza insistono abitazioni, aziende agricole e allevamenti. Molti imprenditori agricoli avevano già provveduto nelle scorse ore a mettere in sicurezza gli animali e le attrezzature. Sul posto operano volontari della Protezione civile, forze dell’ordine e tecnici comunali per monitorare gli argini e supportare la popolazione.
Il rischio esondazione non è ancora rientrato. Le prossime ore saranno decisive per comprendere l’evoluzione della piena e verificare l’efficacia delle misure adottate a monte. Fino ad allora resta massima l’allerta e l’invito ai cittadini è di attenersi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali del Comune.
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