Ci sono episodi che, pur nella loro gravità, offrono elementi utili per valutare lo stato dell’organizzazione pubblica. È quanto accaduto nei giorni scorsi sotto il Ponte Almirante, dove l’incendio di una baracca ha visto un intervento rapido e coordinato delle diverse componenti chiamate a gestire l’emergenza. Nel giro di poco tempo sono arrivate sul posto forze dell’ordine, soccorritori e operatori, quasi in modo simultaneo. Una risposta immediata che dimostra come, in determinate circostanze, esista una rete capace di attivarsi senza ritardi.
Non risolve tutti i problemi del territorio, ma è un dato positivo che va riconosciuto, è il ragionamento che emerge osservando l’episodio. La capacità di coordinamento rappresenta un passaggio essenziale, soprattutto in un contesto complesso e vasto come quello del Comune di Corigliano Rossano.
Accanto a segnali incoraggianti, restano però situazioni che destano forte preoccupazione, in particolare a Schiavonea, dove negli ultimi tempi si sono verificati episodi di violenza, risse, accoltellamenti e pestaggi, talvolta con esiti drammatici. Eventi che richiedono risposte strutturate e una presenza costante sul territorio.
La dimensione dell’area comunale e il numero di operatori disponibili rendono difficile garantire un controllo capillare. Per questo il coordinamento tra le diverse forze assume un valore strategico, utile anche a verificare la tenuta dell’organizzazione quando accade qualcosa di improvviso.
Sul tema della tutela urbana, resta aperta la riflessione su misure più incisive. In alcune zone sarebbe necessaria la presenza dell’esercito, è una posizione già espressa in passato, ricordando che le procedure consentirebbero un supporto senza oneri per l’ente locale. Gli interventi congiunti dimostrano che una risposta è possibile. Ora serve trasformare questi segnali in un presidio più efficace, capace di garantire maggiore serenità ai cittadini.
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