Un utilizzo improprio di risorse pubbliche porta a una condanna della Corte dei conti nei confronti di dirigenti e funzionari di Calabria Verde. Al centro della vicenda, lavori eseguiti in un’abitazione privata con fondi destinati all’attività dell’ente.
Il funzionario Marco Mellace e l’ex dirigente del settore forestazione Alfredo Allevato sono stati condannati a risarcire oltre 32 mila euro. Secondo gli accertamenti di Procura e Guardia di Finanza, sarebbe stata attestata falsamente la presenza di operai nella sede di Paola, mentre gli stessi erano impegnati in interventi edilizi nella casa dell’ex direttore generale Paolo Furgiuele.
Gli interventi hanno riguardato ristrutturazioni interne, impianti e modifiche strutturali, con materiali acquistati utilizzando risorse dell’azienda. Per i giudici è stata dimostrata la distrazione di fondi pubblici rispetto alle finalità previste.
Condannato anche Antonio Errigo, ex dirigente della segreteria del direttore generale, al pagamento di oltre 17 mila euro.
Respinta invece la richiesta della Procura relativa alla gestione di circa 79 milioni di euro per il rischio idrogeologico: i giudici hanno escluso responsabilità per quelle somme.
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