La Regione Calabria ha stanziato 5 milioni di euro per ridurre il costo del gasolio agricolo e altri 10 milioni per sostenere il trasporto delle merci su strada. L’intervento arriva mentre le proteste degli agricoltori si estendono alla statale 106 e il blocco della raffineria di Taranto provoca difficoltà nei rifornimenti di carburante, con ripercussioni anche sui servizi essenziali.
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Lo stanziamento risponde alle richieste presentate da Coldiretti Calabria durante il confronto con gli uffici regionali. L’associazione aveva segnalato il peso crescente della spesa energetica sui bilanci delle aziende, chiedendo di utilizzare gli strumenti consentiti dalle norme europee per alleggerire il costo del carburante.
Il presidente regionale di Coldiretti, Franco Aceto, ha accolto favorevolmente la decisione, precisando però che il sostegno non basta a risolvere le difficoltà del settore. L’organizzazione continuerà a chiedere interventi nazionali ed europei per contenere i costi di produzione e tutelare i redditi agricoli. A pesare sono anche le spese necessarie per le lavorazioni nei campi e per le attività che devono proseguire durante tutto l’anno, a fronte di margini sempre più ridotti.
Intanto, i trattori continuano a presidiare le strade. Le mobilitazioni interessano diversi centri del Cosentino, da Spezzano Albanese a San Marco Argentano, Castrovillari e Falerna, fino a Corigliano-Rossano, dove la protesta ha raggiunto la statale 106. Agli agricoltori si aggiungono gli autotrasportatori di Fedralog, che hanno annunciato uno stop dei Tir e presidi anche lungo la statale 18.
Alle rivendicazioni delle categorie si sovrappone l’emergenza negli approvvigionamenti. Il blocco della raffineria Eni di Taranto, legato alla protesta dei lavoratori dell’ex Ilva, ostacola la partenza delle autobotti e mette sotto pressione la distribuzione del carburante anche in Calabria.
In diverse stazioni di servizio si sono formate code, mentre alcuni impianti hanno esaurito le scorte. Le difficoltà sono state segnalate dalla Valle dell’Esaro alla Media Valle del Crati e alla costa ionica. La corsa al pieno rischia di accelerare ulteriormente lo svuotamento dei serbatoi dei distributori.
Le conseguenze possono coinvolgere anche la raccolta dei rifiuti e i trasporti sanitari. La società Mia, attiva a Cariati e in altri comuni calabresi, ha segnalato carenze di gasolio nei propri punti di rifornimento, prospettando possibili ritardi, rallentamenti o sospensioni del servizio. Dalla Misericordia di Trebisacce è arrivato inoltre l’allarme per la disponibilità di carburante destinato ai mezzi di soccorso e ai trasporti sanitari programmati.
Il sostegno regionale interviene dunque sui costi di agricoltori e autotrasportatori, mentre resta da risolvere la difficoltà immediata di garantire continuità ai rifornimenti e ai servizi.





