Giuseppe Lombardo passa alla Direzione nazionale antimafia: il Csm lo nomina aggiunto

Giuseppe Lombardo è stato nominato procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha approvato la nomina del magistrato, che lascia Reggio Calabria dopo oltre diciotto anni di attività nella Dda e si trasferisce negli uffici romani guidati da Giovanni Melillo.

La decisione segue l’indicazione unanime espressa dalla quinta commissione del Csm lo scorso agosto. Originario di Monasterace, nella Locride, Lombardo ha coordinato numerose indagini sulla ’ndrangheta e sui rapporti delle cosche con ambienti economici, istituzionali e della massoneria deviata.

Entrato in magistratura nel 1997, ha lavorato come sostituto procuratore a Vibo Valentia dal 1999 al 2006. Successivamente è approdato alla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, dove nel 2017 è stato nominato procuratore aggiunto.

Ha inoltre retto la Procura reggina come facente funzioni nel periodo compreso tra il trasferimento di Giovanni Bombardieri a Torino e l’arrivo di Giuseppe Borrelli.

Nella valutazione del suo percorso, il Csm ha evidenziato l’esperienza maturata nelle indagini sulla criminalità organizzata e la continuità del lavoro svolto come componente e coordinatore della Dda di Reggio Calabria.

Tra le inchieste seguite da Lombardo figura anche “’Ndrangheta stragista”, dedicata ai presunti rapporti tra organizzazioni mafiose nel contesto degli attentati degli anni Novanta. Il procedimento ha portato nelle scorse settimane alla condanna in appello all’ergastolo di Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone per l’omicidio di due carabinieri, uccisi in Calabria il 18 gennaio 1994.

Con il nuovo incarico, Lombardo proseguirà alla Direzione nazionale il lavoro di contrasto alla criminalità organizzata maturato negli uffici giudiziari calabresi.

 

  

 

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