Due persone sono state fermate nella mattinata del 5 novembre 2026 tra Campana, nel Cosentino, e Prato per l’omicidio di Francesco Madera, allevatore di Campana. I Carabinieri hanno eseguito il provvedimento emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro nei confronti dei presunti mandante ed esecutore materiale del delitto.
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Madera era stato trovato senza vita nel proprio terreno agricolo, in località Vaccarizzo. Gli accertamenti avevano ricostruito una duplice aggressione: prima un colpo d’arma da fuoco all’addome, poi colpi alla testa inferti con oggetti contundenti, che gli avevano provocato lesioni mortali.
Le indagini si sono avvalse anche delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, che ha riferito responsabilità proprie e di altre persone. Gli elementi raccolti hanno portato la Procura a individuare i due indagati e ad attribuire loro ruoli distinti nell’organizzazione e nell’esecuzione dell’omicidio.
Secondo l’accusa, il movente sarebbe una vendetta. Madera aveva scontato interamente una condanna per l’omicidio del fratello di uno degli indagati. Da quella vicenda sarebbe nato il progetto di ucciderlo, attuato a distanza di circa dieci anni.
Nella preparazione dell’agguato sarebbero stati coinvolti esponenti della criminalità organizzata dell’area di Cassano allo Ionio. A loro sarebbe stato affidato il compito di trovare l’esecutore materiale e una persona capace di ottenere la fiducia dell’allevatore, per condurlo nel luogo scelto per l’aggressione.
Per gli investigatori, l’intervento del gruppo mafioso avrebbe consentito di portare a termine il delitto e, allo stesso tempo, di rafforzare il prestigio criminale dell’organizzazione, la sua capacità intimidatoria e il controllo del territorio.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e il decreto di fermo dovrà essere sottoposto alle valutazioni dell’autorità giudiziaria competente. Le accuse dovranno essere verificate nelle successive fasi processuali: per entrambi gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.






