L’intervista | Pingu’s, psicomotricità e crescita: bambini più sicuri attraverso il gioco

La psicomotricità entra ogni giorno nelle attività della scuola dell’infanzia bilingue Pingu’s di Corigliano Rossano, diventando uno strumento educativo capace di accompagnare i bambini nella crescita personale, relazionale ed emotiva. Attraverso il gioco, il movimento e il contatto con gli altri, i più piccoli imparano a conoscere il proprio corpo, a controllare le emozioni e a migliorare concentrazione e autonomia. Un percorso che parte già dai tre anni e che, secondo Alice Celestino, professionista impegnata nelle attività psicomotorie della struttura, contribuisce a creare nei bambini maggiore sicurezza e capacità di adattamento. Le lezioni vengono costruite utilizzando esercizi motori e attività ludiche che aiutano i piccoli a sviluppare ascolto, gestione dell’energia e relazione con il gruppo. Alla base del lavoro c’è il legame tra mente e corpo: ogni esperienza fisica produce effetti anche sul piano emotivo e cognitivo. Un approccio che si integra perfettamente con il progetto educativo della scuola, orientato alla crescita armoniosa del bambino attraverso esperienze concrete, inclusive e pensate su misura per l’infanzia.

Che ruolo ha la psicomotricità nel percorso educativo dei bambini in questa scuola?

⁠«Migliorare il rapporto tra mente e corpo».

In cosa consiste, in concreto, una seduta di psicomotricità con bambini così piccoli?

«⁠Nelle mie lezioni si utilizza il gioco per stimolare qualità motorie del corpo tra cui gestione dell’energia, controllo del movimento e la relazione con gli altri.

Quali benefici osserva nei bambini già dopo i primi mesi di attività?

«⁠Più consapevolezza di sé e di ciò che li circonda»

Il movimento è legato anche allo sviluppo emotivo: in che modo?

«Si fa sempre riferimento alla relazione psicosomatica, cioè che il corpo è direttamente connesso alla mente e quindi anche alle emozioni e situazioni che l’individuo vive»

Come si integrano le attività psicomotorie con il resto del progetto educativo della scuola? 

 «⁠Sollecita il lavoro mentale autonomo, per cui i bambin* imparano ad usare le nuove abilità anche all’interno delle lezioni; se imparano ad ascoltare loro stess* riescono anche ad ascoltare gli altri»

L’ambiente e gli spazi influenzano il lavoro psicomotorio: quanto conta avere una struttura pensata per i bambini? 

«⁠È importante per far sentire i bambin* integrati nella società, l’ accessibilità è alla base per essere credibili e di conseguenza ascoltati da personcine in crescita come loro.»

Che differenze nota tra i bambini che seguono questo percorso e altri che non lo fanno?

 «⁠I bambini che non hanno vissuto un percorso di psicomotricità Mancano di ascolto, sono più timidezza, hanno difficoltà di adattamento perché si c’è poca percezione di sé e degli altri»

In che modo la psicomotricità aiuta anche nella concentrazione e nell’apprendimento?

«Imparare a sentire il corpo e a dargli dei comandi richiede concentrazione. Attraverso il gioco imparano a farlo e di conseguenza migliora la capacità di concentrarsi in qualsiasi cosa»

Ci sono segnali che indicano un miglioramento nella sicurezza e nell’autonomia dei bambini?

«Con chiare indicazioni e una forte credibilità come adult* I Bambini migliorano già nelle prime lezioni»

Come reagiscono i bambini durante le attività: più gioco o più lavoro?

«Il gioco è alla base dell’apprendimento. A quest’età il loro lavoro è apprendere»

Che tipo di relazione si crea tra lei e i bambini durante questi momenti?

«Divento adulta di riferimento e rispetto reciproco. Mi pongo al loro livello ma senza perdere la mia autorevolezza. I bambin* apprezzano figure chiare come guida»

Quanto è importante iniziare già dai tre anni con questo tipo di attività?

“Costruire una forma mentis che gli aiuti in futuro è fondamentale nei primi anni, proprio perché solo liberi da schemi sociali e possono imparare ad esprimere al meglio loro stessi nel rispetto degli altri e delle regole»

Che ruolo hanno le famiglie nel sostenere questo percorso?

«Le famiglie devono credere nel loro potenziale e soprattutto lavorare all’interno del nucleo per continuare il lavoro che si fa a scuola»

Se dovesse spiegare a un genitore perché la psicomotricità è importante, cosa direbbe?

«Poiché viviamo in un corpo, è bene sapere come interagire con esso per poter crescere sani e liberi di ascoltarsi».

 

 

 

 

 

 

Trasparenza editoriale – L’Intelligenza Artificiale è utilizzata esclusivamente come supporto redazionale. La responsabilità dei contenuti è dell’autore e della Direzione responsabile.

Articoli correlati: