A Cosenza cresce il fronte contrario a qualsiasi ridimensionamento dell’ospedale cittadino. Comitati di quartiere, associazioni, movimenti e rappresentanti politici hanno deciso di avviare una mobilitazione pubblica per difendere il presidio dell’Annunziata e il suo ruolo nel territorio.
La decisione è stata presa durante una riunione organizzata nel quartiere Spirito Santo, dove i partecipanti hanno ribadito la volontà di «alzare un muro» contro ipotesi che possano indebolire l’ospedale civile della città.
Al centro del confronto c’è il futuro della sanità cosentina e il timore che il nuovo progetto del policlinico universitario possa portare a un ridimensionamento dell’Annunziata. Una prospettiva che i comitati respingono apertamente.
Per i promotori dell’iniziativa, Cosenza rischierebbe di perdere un presidio sanitario considerato centrale non solo per la città ma per un vasto territorio provinciale. Durante l’incontro è stato sottolineato come il tema riguardi anche aspetti sociali, urbanistici ed economici.
La mobilitazione dovrebbe concretizzarsi con una manifestazione pubblica prevista il 22 del mese nell’anfiteatro “Ziccarelli”. L’iniziativa sarà aperta alla partecipazione di cittadini, sindacati, associazioni e amministratori locali.
Tra le proposte emerse anche quella di un possibile referendum cittadino per chiedere direttamente ai cosentini quale futuro immaginano per il proprio ospedale.
Secondo i rappresentanti dei comitati, la città non può permettersi di perdere il ruolo strategico del presidio sanitario storico. «Difendere l’ospedale significa difendere il territorio», è il messaggio lanciato nel corso dell’assemblea.
Nei prossimi giorni saranno organizzati altri incontri per definire le iniziative e ampliare il coinvolgimento della cittadinanza.
Al momento non esistono comunicazioni ufficiali né conferme dirette sull’operazione. Tuttavia il solo accostamento del nome di Nucaro alla Rossanese ha già acceso discussioni tra tifosi e appassionati.
Sul piano sportivo, un eventuale nuovo assetto societario potrebbe portare investimenti e programmi ambiziosi per il futuro. Sul piano ambientale, invece, resta da capire quale sarebbe la reazione della piazza davanti a un progetto che potrebbe riportare d’attualità il tema della fusione sportiva territoriale.
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