Riunione operativa al Rettorato e annuncio di iniziative pubbliche contro il piano regionale sul nuovo presidio sanitario – Dieci comitati di quartiere scendono in campo contro il progetto legato al futuro dell’ospedale dell’Annunziata e annunciano una mobilitazione ampia. La decisione è arrivata al termine di un incontro operativo tenuto al Rettorato, dove istituzioni e rappresentanti del territorio si sono confrontati sul nuovo ospedale.
Al centro della contestazione c’è la proposta che prevede lo spostamento del ruolo centrale del presidio sanitario verso un nuovo polo. I comitati esprimono contrarietà, ritenendo che questa scelta penalizzi la città e riduca il peso del capoluogo nella rete sanitaria.
Secondo i promotori della protesta, l’Annunziata perderebbe la funzione di riferimento, con conseguenze dirette sull’accesso ai servizi e sull’organizzazione dell’assistenza. Viene inoltre sottolineato il rischio di disagi per i cittadini e per i territori limitrofi che fanno capo alla struttura.
Nel corso dell’incontro sono stati ribaditi i timori legati alla localizzazione del nuovo ospedale e alle ricadute sul sistema sanitario locale. I comitati parlano di una decisione non condivisa e chiedono un confronto più ampio con la popolazione.
Annunciata l’intenzione di avviare una serie di iniziative pubbliche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini e portare l’attenzione sulla questione. «Non accetteremo scelte calate dall’alto», spiegano, chiedendo interventi che tengano conto delle esigenze del territorio.
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