Pronto soccorso di Rossano, nuova esplosione di violenza al “Giannettasio”: guardia giurata ferita per proteggere i medici

Momenti di forte tensione e devastazione si sono registrati due notti fa nel reparto di pronto soccorso del presidio ospedaliero “Giannettasio” di Rossano, teatro dell’ennesimo episodio di violenza. A subire le conseguenze peggiori è stata una guardia giurata in servizio, dipendente della ditta Coral (C.S.), intervenuta tempestivamente per sventare un’aggressione diretta al personale medico e sanitario presente in quel momento.

Il vigilante, rimasto ferito nel corso dei disordini, se la caverà con venti giorni di prognosi e riposo, mentre ben più ingenti sono i danni materiali registrati nei locali, con arredi e postazioni informatiche devastati.

I punti chiave della denuncia sindacale

L’eroico intervento della vigilanza: La prontezza e il coraggio dell’operatore di sicurezza hanno evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, impedendo il contatto fisico con medici e infermieri ma riportando lesioni importanti.

Il disagio sociale e strutturale: L’episodio riaccende i riflettori sulle criticità croniche dei presidi ospedalieri, spesso sovraffollati e costretti a fare i conti con disagi psicologici complessi, carenze organizzative e un sistema sanitario pubblico sempre più in affanno.

L’appello alla sicurezza: Sulla vicenda è intervenuto con una nota dura Andrea Ferrone, segretario generale della CGIL Pollino Sibari Tirreno, che ha espresso vicinanza agli operatori sanitari e ai lavoratori degli appalti di vigilanza, ribadendo l’urgenza di rafforzare i sistemi di protezione all’interno delle strutture ospedaliere per evitare di lasciare il personale in balia del rischio quotidiano.

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