La gestione dei rifiuti in Calabria entra in una nuova fase. Il Consiglio direttivo di Arrical (Autorità Rifiuti e Risorse Idriche della Calabria), guidato dal commissario straordinario Bruno Gualtieri, ha approvato il nuovo Piano d’Ambito, il documento che definisce l’organizzazione del servizio su scala regionale e gli interventi previsti nei prossimi anni.
Il Piano punta a uniformare il sistema di raccolta e smaltimento in tutti i territori calabresi, superando le differenze tra i diversi ambiti provinciali. Tra gli obiettivi principali figura il raggiungimento dell’80% di raccolta differenziata entro il 2030, attraverso l’estensione del servizio di raccolta porta a porta in tutti i Comuni, l’introduzione della tariffa puntuale, che lega il costo del servizio alla quantità di rifiuti prodotti, e un programma di investimenti destinato a potenziare gli impianti.
Secondo quanto illustrato nel documento, il nuovo modello prevede anche il completamento della rete impiantistica regionale, con la realizzazione di nuovi centri di raccolta, impianti di trattamento e strutture dedicate al recupero di materia ed energia. Sono previsti inoltre interventi per migliorare la gestione del ciclo dei rifiuti e ridurre il ricorso al conferimento fuori regione.
Il Piano individua tre gestioni territoriali e stabilisce un cronoprogramma di interventi che accompagnerà la riorganizzazione del servizio nei prossimi anni. Tra le misure inserite figurano anche il rafforzamento della digitalizzazione dei processi, il monitoraggio delle performance dei Comuni e strumenti per aumentare l’efficienza del sistema.
L’approvazione del Piano rappresenta uno dei passaggi centrali della riforma del settore avviata dalla Regione Calabria e dovrà ora tradursi nella fase operativa, con la pubblicazione dei bandi, la realizzazione delle opere previste e il coinvolgimento degli enti locali nell’attuazione delle nuove misure. L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema di gestione dei rifiuti più omogeneo, moderno e capace di incrementare il recupero dei materiali, riducendo al tempo stesso il ricorso alle discariche.
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