Sanità Calabria, 3,9 miliardi ad Asp e ospedali ma continua a crescere la fuga dei pazienti

La Regione Calabria sblocca quasi 3,9 miliardi di euro destinati al finanziamento del sistema sanitario per il 2025, segnando il primo riparto dopo la conclusione della lunga gestione commissariale. La Giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto ha approvato il provvedimento con un atto ordinario, distribuendo le risorse alle Aziende sanitarie provinciali e alle aziende ospedaliere. Un passaggio considerato significativo nel ritorno alla gestione ordinaria del comparto, anche se resta ancora da completare l’iter relativo al nuovo Piano di rientro.

Accanto al dato positivo dello stanziamento, emerge però una criticità che continua a pesare sui conti della sanità regionale: la mobilità passiva. Nel 2024 i calabresi che hanno scelto di curarsi fuori regione hanno generato un costo superiore ai 326 milioni di euro, in aumento rispetto ai circa 304 milioni registrati l’anno precedente.

La quota più consistente delle risorse va all’Asp di Cosenza, che supera il miliardo di euro. Seguono l’Asp di Reggio Calabria con circa 747 milioni, quella di Catanzaro con 469 milioni, l’Asp di Crotone con 351 milioni, l’Azienda ospedaliera “Dulbecco” con 372 milioni, l’Asp di Vibo Valentia con 238 milioni e l’Asp di Crotone con 243 milioni. Fondi sono destinati anche alle aziende ospedaliere e agli altri enti del sistema sanitario regionale.

Con il riparto del fondo le aziende potranno ora procedere all’approvazione dei bilanci consuntivi 2025, mentre la Regione punta a chiudere definitivamente il capitolo del commissariamento. Resta tuttavia aperta la sfida più importante: ridurre la migrazione sanitaria e migliorare la qualità dei servizi, così da restituire fiducia ai cittadini e contenere una spesa che continua a gravare sul bilancio regionale.

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