Scuola in Calabria, meno abbandoni ma restano forti le disuguaglianze

Un segnale positivo arriva dal fronte della dispersione scolastica, ma non basta a cancellare le difficoltà che continuano a pesare sul sistema educativo calabrese. Secondo gli ultimi dati analizzati da Istat, Invalsi e dall’Osservatorio regionale dell’Istruzione, il numero di studenti che abbandonano precocemente gli studi è in diminuzione, ma persistono profonde differenze nelle competenze e nelle opportunità formative.

Nel 2021 il tasso di abbandono scolastico in Calabria era pari al 14%, un dato che collocava la regione tra le realtà più fragili del Paese. Negli anni successivi la situazione ha mostrato segnali di miglioramento, ma il percorso verso livelli pienamente soddisfacenti resta ancora lungo.

A preoccupare è soprattutto il divario nelle competenze di base. Le rilevazioni Invalsi evidenziano come molti studenti arrivino al termine del percorso scolastico senza aver acquisito conoscenze adeguate in materie fondamentali come italiano e matematica. Una criticità che si intreccia con le condizioni economiche e sociali dei territori.

Le differenze tra aree urbane e zone interne, infatti, continuano a influenzare il rendimento scolastico e le possibilità di crescita dei giovani. In molti contesti la carenza di servizi, infrastrutture e opportunità culturali contribuisce ad ampliare le distanze.

La sfida per la Calabria resta dunque quella di trasformare il calo della dispersione in un reale miglioramento della qualità dell’istruzione, garantendo a tutti gli studenti le stesse opportunità di formazione e sviluppo personale.

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