TARANTO – Rispolverare tremila anni di storia condivisa per trasformarli in un’opportunità di futuro e in un argine contro lo spopolamento. Ha preso ufficialmente il via lo scorso 26 maggio 2026, nell’Aula Magna del prestigioso Liceo “Archita” di Taranto, il progetto-pilota di «Didattica del Territorio Meridionale».
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I “capitoli mancanti” integrati in tutte le materie
L’obiettivo del progetto non è quello di aggiungere un ulteriore e pesante tassello isolato al monte ore, bensì quello di creare un percorso trasversale. La nuova materia si inserisce in modo fluido all’interno dei programmi già esistenti di tutte le discipline, dall’italiano fino all’educazione fisica.
L’idea di fondo è semplice quanto rivoluzionaria: colmare quel “vuoto culturale” e quei “capitoli mancanti” riguardanti il Sud Italia che spesso i manuali scolastici tradizionali trascurano o liquidano in poche righe. Nel corso del prossimo anno scolastico 2026/2027, la sperimentazione – che in questa prima fase ha coinvolto tre classi dell’istituto ionico – entrerà nel vivo con un cambio di paradigma: gli studenti non saranno semplici fruitori passivi, ma soggetti attivi e produttori di cultura. Attraverso laboratori di gruppo, saranno i ragazzi stessi a elaborare materiali didattici integrativi, che verranno poi messi a disposizione dell’intera comunità scolastica.
Crediti formativi, PCTO e Maturità
Il progetto presenta una forte valenza pratica e orientativa. Le attività di ricerca e produzione multimediale e testuale potranno infatti essere inserite nei percorsi PCTO (l’ex Alternanza Scuola-Lavoro). I ragazzi partecipanti:
Diventeranno autori di veri e propri compendi didattici territoriali.
Acquisiranno crediti formativi spendibili nel proprio percorso scolastico.
Potranno presentare gli elaborati originali come coreografia multidisciplinare in sede di Esame di Stato (Maturità).
La “Magna Charta” del progetto: fermare la fuga dei cervelli
Il manifesto programmatico dell’iniziativa è racchiuso nel volume «La bellezza di essere Meridionali» (edito da Albatros), scritto da Marcello De Stefano, titolare di Meridional People, giornalista, scrittore e guida turistica. Il testo, frutto di una collaborazione pluridecennale con le scuole del Sud, è stato presentato ai ragazzi come traccia e ispirazione per i prossimi mesi di lavoro.
«La nostra proposta – spiega con chiarezza Marcello De Stefano – si inserisce perfettamente nella “Didattica del territorio” prevista dalle linee guida del Ministero dell’Istruzione. Noi vogliamo semplicemente darle la dignità che merita. Solo partendo dalla conoscenza profonda del nostro straordinario patrimonio i giovani potranno scoprirne le reali opportunità occupazionali. Dobbiamo contrastare con ogni mezzo un’emorragia migratoria inaccettabile: ogni anno il Meridione perde l’equivalente di un’intera città a vantaggio delle università e delle imprese del Nord».
L’estensione della proposta alle scuole meridionali di ogni ordine e grado punta a creare un modello educativo identitario, capace di trasformare l’orgoglio delle proprie radici in una risorsa economica e sociale spendibile a km zero.






