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	<title>corigliano Archivi - Informazione e Comunicazione</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 25 Jun 2026 13:03:25 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Editoriale &#124; Fusione calcistica a Cosenza, a Corigliano Rossano pettiniamo le bambole</title>
		<link>https://informazionecomunicazione.it/editoriale-fusione-calcistica-a-cosenza-a-corigliano-rossano-pettiniamo-le-bambole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 06:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[corigliano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2026/05/corigliano-rossanese-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>L’editoriale di Matteo Lauria &#8211; Non avrei voluto più tornarci perché credo non siano culturalmente maturi i tempi, ma dopo aver appreso che a Cosenza si lavora per una fusione calcistica Cosenza-Rende, seppure per difficoltà societarie e senza che vi sia una fusione amministrativa, l’emotività mi spinge a tornare sull’argomento. Anche per la prossima stagione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2026/05/corigliano-rossanese-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji';"><strong>L’editoriale di Matteo Lauria &#8211;</strong> <em>Non avrei voluto più tornarci perché credo non siano culturalmente maturi i tempi, ma dopo aver appreso che a Cosenza si lavora per una fusione calcistica Cosenza-Rende, seppure per difficoltà societarie e senza che vi sia una fusione amministrativa, l’emotività mi spinge a tornare sull’argomento. Anche per la prossima stagione Corigliano Rossano sarà rappresentata nei campionati di eccellenza, promozione e prima categoria, e tutto questo perché ci si divide su colori, sciarpe e campanili. Mesi fa avevamo lanciato una proposta tanto semplice quanto lungimirante: avviare un percorso di fusione calcistica tra le due principali realtà cittadine, Rossanese e Corigliano. Una proposta che non mirava a cancellare identità, storie o tradizioni. Nessuno ha mai chiesto di eliminare la Rossanese o il Corigliano. Quelle identità possono e devono continuare a vivere. Ma, parallelamente, occorre costruire una società capace di rappresentare l&#8217;intera città nata dalla fusione amministrativa del 2018.</em></span></p>
<p><em>La fusione comunale non è stata una scelta romantica. È stata uno strumento reso necessario dalla realtà. Quando due territori, da soli, non riescono più a garantire sviluppo e competitività, si uniscono. Non per rinunciare a qualcosa, ma per acquisire una forza che separatamente non avrebbero mai avuto. È esattamente lo stesso principio che dovrebbe guidare il calcio cittadino.</em></p>
<p><em>Una società unitaria avrebbe una capacità economica infinitamente superiore, una maggiore attrattività verso sponsor e investitori, un bacino di tifosi più ampio e la possibilità di programmare, finalmente, l&#8217;approdo nei campionati professionistici. Non sarebbe soltanto una vittoria sportiva. Significherebbe turismo sportivo, visibilità nazionale, opportunità occupazionali, investimenti, crescita dell&#8217;indotto commerciale e un&#8217;immagine completamente diversa per Corigliano-Rossano.</em></p>
<p><em>Invece cosa è accaduto? A questa proposta si è replicato con il silenzio assoluto da parte dell&#8217;amministrazione comunale. Nessuna riflessione, nessuna iniziativa, nessun tavolo di confronto. Dall&#8217;altra parte, l&#8217;ostilità di una parte delle tifoserie, ancora ancorate a logiche che appartengono a un&#8217;altra epoca. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.</em></p>
<p><em>La Rossanese continuerà a disputare il campionato di Eccellenza regionale. Il Corigliano quello di Promozione regionale. Ancora una stagione nel dilettantismo, ancora una stagione in cui una delle città più popolose della Calabria resterà fuori dal calcio che conta. Eppure, se si fosse ragionato per tempo, con visione e coraggio, probabilmente oggi si sarebbero già create le condizioni per candidarsi a eventuali ripescaggi nei campionati professionistici. Una società più solida, più strutturata e con maggiori garanzie economiche avrebbe avuto tutt&#8217;altro peso. Ma la lungimiranza, purtroppo, continua a essere la grande assente. La cosa più paradossale, però, arriva da Cosenza.</em></p>
<p><em>Mentre nello Ionio si continua a difendere una separazione che produce soltanto precarietà, nel capoluogo bruzio si discute apertamente della possibilità di costruire una squadra espressione dell&#8217;area urbana Cosenza-Rende, in prospettiva della futura città metropolitana. E questo accade nonostante il Cosenza abbia già una squadra professionistica, con tutti i problemi del momento, ma comunque presente nel calcio nazionale. Loro guardano avanti pur avendo già ciò che noi sogniamo. Noi, invece, restiamo fermi pur non avendolo mai avuto. È la dimostrazione plastica di una differenza culturale che continua a separare l’area Bruzia dallo Ionio. Cosenza, ancora una volta, arriva prima. Comprende che il futuro si costruisce mettendo insieme energie, risorse e progettualità. Corigliano-Rossano, invece, continua ad avvitarsi in una sterile contrapposizione tra ex città, come se una sciarpa potesse valere più dello sviluppo di un intero territorio.</em></p>
<p><em>La verità è che non si tratta di scegliere tra Rossanese e Corigliano. Si tratta di scegliere tra restare piccoli o diventare grandi. Finché continueremo a preferire il campanile al progetto, continueremo a raccontare la stessa storia: due squadre, due identità, due tifoserie&#8230; e nessuna prospettiva.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Editoriale &#124; «Sicurezza e verità prima dell&#8217;immagine: il silenzio non protegge la città»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 07:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[corigliano]]></category>
		<category><![CDATA[lungomare]]></category>
		<category><![CDATA[rossano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2026/05/matteo-lauria-lungomare-150x150.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>L&#8217;editoriale di Matteo Lauria &#8211; Un&#8217;altra rissa, ieri. A poche ore dal pestaggio avvenuto nel cuore di Rossano, e a pochi metri dal luogo dell&#8217;aggressione, un altro  scontro tra  giovani ha richiesto l&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine. All&#8217;arrivo della polizia, i protagonisti si sono dileguati. Un episodio che non può essere liquidato come una semplice coincidenza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2026/05/matteo-lauria-lungomare-150x150.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji'; font-size: 16px;"><strong>L&#8217;editoriale di Matteo Lauria &#8211;</strong> Un&#8217;altra rissa, ieri<em>. A poche ore dal pestaggio avvenuto nel cuore di Rossano, e a pochi metri dal luogo dell&#8217;aggressione, un altro  scontro tra  giovani ha richiesto l&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine. All&#8217;arrivo della polizia, i protagonisti si sono dileguati. Un episodio che non può essere liquidato come una semplice coincidenza e che si aggiunge a una serie di segnali che meritano attenzione.</em></span></p>
<p class="isSelectedEnd"><em>Eppure, ancora una volta, il dibattito rischia di spostarsi dal problema reale a quello che alcuni considerano il problema dell&#8217;immagine. Accade sempre più spesso che chi racconta i fatti, chi fa cronaca o esprime una critica, venga accusato di danneggiare la città. Come se il racconto della realtà fosse più pericoloso della realtà stessa.</em></p>
<p class="isSelectedEnd"><em>È una dinamica che conosciamo bene. Non è nuova e non appartiene a una sola parte politica. Negli anni è accaduto con amministrazioni di centrodestra e di centrosinistra. Quando si è all&#8217;opposizione, ogni problema viene denunciato senza esitazioni. Quando si governa, improvvisamente emerge la preoccupazione per l&#8217;immagine della città. È una delle ipocrisie più resistenti della politica italiana.</em></p>
<p class="isSelectedEnd"><em>Ma la questione centrale dovrebbe essere un&#8217;altra: qual è l&#8217;interesse generale da tutelare? </em><em>L&#8217;interesse generale non è costruire una narrazione rassicurante. Non è minimizzare i fatti. Non è chiedere ai giornalisti di abbassare i toni o di evitare notizie scomode. L&#8217;interesse generale, in questo caso, è garantire serenità ai cittadini, sicurezza alle famiglie, tranquillità agli operatori economici e ai turisti.</em></p>
<p class="isSelectedEnd"><em>Perché il vero danno all&#8217;immagine di una località non nasce dalla cronaca. Nasce quando le persone iniziano ad avere paura. Nasce quando le famiglie evitano di uscire la sera. Nasce quando si diffonde la sensazione che determinati fenomeni siano fuori controllo o vengano sottovalutati.</em></p>
<p class="isSelectedEnd"><em>Lo scorso anno abbiamo assistito a situazioni che hanno generato forte preoccupazione nella comunità. Oggi nessuno può permettersi il lusso di ignorare nuovi segnali di allarme. Non significa dipingere Corigliano Rossanao  come una zona insicura. Significa affrontare la realtà per quello che è, senza propaganda e senza paraocchi.</em></p>
<p class="isSelectedEnd"><em>Le notizie esistono e devono essere raccontate. Non viviamo in un&#8217;epoca in cui i fatti possono essere nascosti perché disturbano il racconto ufficiale. Né possiamo accettare che la gravità di un episodio venga misurata in base al numero dei pugni ricevuti da una vittima. Una rissa, un&#8217;aggressione, un pestaggio sono fatti che meritano attenzione indipendentemente dalle statistiche o dalle convenienze politiche del momento.</em></p>
<p class="isSelectedEnd"><em>Naturalmente episodi del genere accadono in tutte le città. Nessun territorio ne è immune. Ma proprio per questo sarebbe un errore voltarsi dall&#8217;altra parte. La prima forma di prevenzione è il riconoscimento del problema. La seconda è l&#8217;azione concreta.</em></p>
<p><em>Chi racconta ciò che accade non è un nemico della città. Al contrario, svolge un servizio alla comunità. Perché il silenzio non genera sicurezza, non protegge il turismo e non rafforza il territorio. La verità, invece, può essere scomoda, ma resta l&#8217;unico punto di partenza per trovare soluzioni e restituire fiducia ai cittadini.</em></p>
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		<title>«Laboratorio Analisi di Corigliano, un anno di promesse mancate: Candreva e Sciarrotta chiedono un piano straordinario»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 05:44:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[corigliano]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio analisi]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2025/05/LABORATORIO-ANALISI-150x150.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>CORIGLIANO-ROSSANO – A un anno esatto dalla denuncia pubblica sulla chiusura del Laboratorio Analisi dell&#8217;Ospedale &#8220;Guido Compagna&#8221; di Corigliano, i consiglieri comunali Candreva e Sciarrotta tornano a intervenire con forza per denunciare quello che definiscono &#8220;un progressivo smantellamento di un presidio essenziale per il territorio&#8221;. Secondo i due esponenti politici, la situazione attuale rappresenta la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2025/05/LABORATORIO-ANALISI-150x150.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p class="isSelectedEnd">CORIGLIANO-ROSSANO – A un anno esatto dalla denuncia pubblica sulla chiusura del Laboratorio Analisi dell&#8217;Ospedale &#8220;Guido Compagna&#8221; di Corigliano, i consiglieri comunali Candreva e Sciarrotta tornano a intervenire con forza per denunciare quello che definiscono &#8220;un progressivo smantellamento di un presidio essenziale per il territorio&#8221;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo i due esponenti politici, la situazione attuale rappresenta la dimostrazione concreta del fallimento delle rassicurazioni fornite dodici mesi fa dalle autorità sanitarie e dalla politica regionale. Quella che era stata presentata come una sospensione temporanea, necessaria per consentire l&#8217;installazione di nuove tecnologie e il potenziamento dei servizi, non ha infatti prodotto i risultati annunciati.</p>
<p class="isSelectedEnd">&#8220;Ci era stato detto che si trattava di una fase transitoria – dichiarano Candreva e Sciarrotta – ma dopo un anno i cittadini continuano a fare i conti con servizi ridotti, disagi e tempi di risposta incompatibili con le esigenze di un ospedale che serve un vasto bacino di utenza&#8221;.</p>
<p class="isSelectedEnd">I consiglieri contestano la narrazione dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Cosenza e della maggioranza regionale, che continuano a descrivere la situazione come parte di un percorso di modernizzazione e transizione digitale. Una versione che, secondo loro, si scontra con la realtà quotidiana vissuta da utenti e operatori sanitari.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le principali criticità vengono segnalati gli accessi limitati ai prelievi e la mancata attivazione della piena operatività H24 più volte annunciata. Al posto dei macchinari all&#8217;avanguardia promessi, spiegano, è stato introdotto un sistema di trasporto dei campioni biologici verso il presidio ospedaliero di Rossano, effettuato tre volte al giorno.</p>
<p class="isSelectedEnd">&#8220;Non può essere considerato un successo organizzativo – sottolineano – un modello che costringe a trasferire continuamente i campioni da un ospedale all&#8217;altro, aumentando i costi di gestione e allungando i tempi di refertazione, con inevitabili ripercussioni soprattutto sui pazienti ricoverati&#8221;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Particolarmente grave, secondo Candreva e Sciarrotta, è la situazione che riguarda il reparto di Oncologia. &#8220;È inaccettabile che una struttura che ospita quotidianamente pazienti oncologici non possa contare su un laboratorio analisi pienamente operativo. Si tratta di una contraddizione che penalizza i malati più fragili e indebolisce l&#8217;intero sistema assistenziale&#8221;.</p>
<p class="isSelectedEnd">A pesare sul quadro generale vi sarebbe inoltre una persistente carenza di personale tecnico, aggravata da pensionamenti, assenze per malattia e sospensioni che non sarebbero mai state compensate attraverso un adeguato piano di sostituzioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">I due consiglieri respingono inoltre quello che definiscono il ricorso sistematico all&#8217;argomento del futuro Ospedale della Sibaritide come giustificazione dei disservizi attuali.</p>
<p class="isSelectedEnd">&#8220;Non è più tollerabile – affermano – che ogni problema venga rinviato al domani con il richiamo all&#8217;Ospedale Unico. Nessun progetto futuro può autorizzare lo svuotamento delle strutture esistenti o privare oggi i cittadini di servizi fondamentali. La politica deve affrontare le emergenze reali, non limitarsi a slogan, passerelle e dichiarazioni celebrative&#8221;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per queste ragioni Candreva e Sciarrotta chiedono l&#8217;immediata attivazione di un piano straordinario per il reclutamento di tecnici sanitari, insieme all&#8217;istituzione di un tavolo permanente di crisi che coinvolga istituzioni, operatori e rappresentanti del territorio.</p>
<p>&#8220;Dopo un anno di promesse, trasferimenti e soluzioni tampone – concludono – è arrivato il momento delle responsabilità. Corigliano e l&#8217;intero comprensorio meritano risposte concrete, capaci di restituire dignità, efficienza e piena funzionalità a un servizio essenziale per la salute pubblica&#8221;.</p>
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		<title>Corigliano ricorda Gabriele Meligeni: inaugurato il circolo a lui intitolato &#124;VIDEO</title>
		<link>https://informazionecomunicazione.it/corigliano-ricorda-gabriele-meligeni-inaugurato-il-circolo-a-lui-intitolato-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 18:24:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[corigliano]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Meligeni]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Rifondazione comunista]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-20-at-20.14.00-150x150.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>Grande partecipazione in via Roma, nel centro storico di Corigliano, per l&#8217;inaugurazione e l&#8217;intitolazione ufficiale del Circolo di Rifondazione Comunista &#8220;Gabriele Meligeni&#8221;. L&#8217;iniziativa ha rappresentato un momento politico, ma anche umano e culturale, dedicato alla memoria dell&#8217;architetto Gabriele Meligeni, primo sindaco comunista di Corigliano Calabro, figura legata alla storia amministrativa, artistica e civile della città. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-20-at-20.14.00-150x150.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>Grande partecipazione in via Roma, nel centro storico di Corigliano, per l&#8217;inaugurazione e l&#8217;intitolazione ufficiale del Circolo di Rifondazione Comunista &#8220;Gabriele Meligeni&#8221;.</p>
<p>L&#8217;iniziativa ha rappresentato un momento politico, ma anche umano e culturale, dedicato alla memoria dell&#8217;architetto Gabriele Meligeni, primo sindaco comunista di Corigliano Calabro, figura legata alla storia amministrativa, artistica e civile della città.</p>
<p>Per gli organizzatori, l&#8217;intitolazione del circolo vuole colmare un vuoto e restituire il giusto riconoscimento a un uomo che ha dedicato la propria vita politica e artistica al territorio.</p>
<p>«Corigliano ha dimenticato un suo figlio», è stato sottolineato durante l&#8217;incontro. Da qui la volontà di aprire un percorso di memoria e valorizzazione, capace di collegare le nuove generazioni alla storia politica e culturale della città.</p>
<p>Momenti di particolare emozione sono arrivati dalle testimonianze dei familiari. La moglie di Meligeni ha espresso amarezza per il mancato riconoscimento ricevuto negli anni, sottolineando come sia arrivato il momento di ricordarne l&#8217;arte, l&#8217;intelligenza e l&#8217;impegno. Anche il nipote ha evidenziato l&#8217;importanza di questa iniziativa come segno concreto che il lavoro di Gabriele Meligeni non è stato dimenticato.</p>
<p>All&#8217;inaugurazione ha preso parte anche Ezio Locatelli, membro della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista, che ha richiamato il valore dei circoli come luoghi di partecipazione, socialità e impegno politico. Locatelli ha ricordato l&#8217;importanza di proseguire le battaglie per la pace, la giustizia sociale e contro le disuguaglianze.</p>
<p>L&#8217;apertura del circolo, in un momento in cui molti spazi politici e di aggregazione tendono a scomparire, è stata presentata come un segnale di ritorno alla politica fatta tra la gente, con attenzione al territorio e ai bisogni dei cittadini.</p>
<p>Per Rifondazione Comunista, l&#8217;intitolazione a Gabriele Meligeni rappresenta solo un primo passo verso un più ampio riconoscimento civico di una figura che ha segnato la storia di Corigliano.</p>
<p><iframe title="Corigliano ricorda Gabriele Meligeni: inaugurato il circolo a lui intitolato" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/Y_Q7f9VkvVI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Corigliano Rossano, sequestrati droga e smartphone nel reparto di Alta Sicurezza</title>
		<link>https://informazionecomunicazione.it/corigliano-rossano-sequestrati-droga-e-smartphone-nel-reparto-di-alta-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 06:34:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[corigliano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2019/03/carcere-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2019/03/carcere-150x150.jpg 150w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2019/03/carcere-160x160.jpg 160w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2019/03/carcere-320x320.jpg 320w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2019/03/carcere-45x45.jpg 45w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>CORIGLIANO-ROSSANO – Ancora droga e telefoni cellulari all&#8217;interno della casa circondariale di Rossano. Durante un controllo effettuato dagli agenti della Polizia penitenziaria nel reparto di Alta Sicurezza del carcere di contrada Ciminata Greco sono stati rinvenuti e sequestrati circa 290 grammi di hashish e due smartphone di ultima generazione. Il materiale era stato nascosto nei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://informazionecomunicazione.it/corigliano-rossano-sequestrati-droga-e-smartphone-nel-reparto-di-alta-sicurezza/">Corigliano Rossano, sequestrati droga e smartphone nel reparto di Alta Sicurezza</a> proviene da <a href="https://informazionecomunicazione.it">Informazione e Comunicazione</a>.</p>
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<p data-section-id="vlkpe9" data-start="0" data-end="73"><strong>CORIGLIANO-ROSSANO – Ancora droga e telefoni cellulari all&#8217;interno della casa circondariale di Rossano. Durante un controllo effettuato dagli agenti della Polizia penitenziaria nel reparto di Alta Sicurezza del carcere di contrada Ciminata Greco sono stati rinvenuti e sequestrati circa 290 grammi di hashish e due smartphone di ultima generazione.</strong></p>
<p data-start="425" data-end="782">Il materiale era stato nascosto nei bagni del reparto ed è stato individuato nel corso di una specifica attività ispettiva condotta dal personale in servizio. L&#8217;operazione conferma il costante impegno degli agenti nel contrasto all&#8217;introduzione di sostanze stupefacenti e dispositivi di comunicazione non autorizzati all&#8217;interno dell&#8217;istituto penitenziario.</p>
<p data-start="784" data-end="1194">L&#8217;episodio riaccende l&#8217;attenzione sulle criticità che da tempo interessano la struttura rossanese, in particolare per quanto riguarda la sicurezza e il controllo dei circuiti detentivi ad alta sorveglianza. Il ritrovamento dimostra infatti come continuino a verificarsi tentativi di far arrivare ai detenuti telefoni cellulari e droga, strumenti che possono favorire contatti con l&#8217;esterno e attività illecite.</p>
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