Ultima chiamata per i sindaci calabresi. C’è tempo fino al 24 giugno per aderire al Piano Nazionale di Ripristino della Natura e provare ad accedere ai finanziamenti europei destinati alla rigenerazione dei territori.
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L’obiettivo è informare le amministrazioni locali su una possibilità che rischia di passare inosservata. Il Piano Nazionale di Ripristino della Natura nasce per dare attuazione al regolamento europeo sulla tutela degli ecosistemi degradati, con interventi su suolo, fiumi, coste, aree agricole e territori fragili.
Secondo Laghi, molti Comuni calabresi potrebbero restare fuori da questa opportunità se non decidono di aderire volontariamente. L’adesione, precisa il consigliere regionale, non comporta costi e non obbliga i Comuni ad alcun impegno immediato, ma permette di presentare progetti di rigenerazione territoriale.
Chi non aderisce entro la scadenza, invece, non potrà accedere ai fondi previsti per questi interventi.
Laghi sottolinea come la Calabria, regione segnata da fragilità idrogeologica, consumo di suolo e dissesti, non possa perdere questa occasione. Per questo invita tutti i sindaci ad attivarsi subito e a presentare progetti utili alla tutela e alla messa in sicurezza del territorio.
La procedura, conclude Laghi, è semplice e si effettua attraverso il portale del Ministero dell’Ambiente, nella sezione dedicata al Piano Nazionale di Ripristino.






