

Da Destre S. Onofrio al Pugnale di S. Onofrio, da Gammicella alla Piana dei Venti, da Drago a Valletta, da Montalto a Bosco dell’acqua. Sono, queste, alcune delle località in cui insistono i terreni comunali, pari a più di 1.500 ettari per i quali l’Ente chiede di rientrare nella disponibilità.
Destinatari della missiva ai quali ci si era rivolti anche nel 2015, ma senza esito o riscontri, insieme alla Regione sono anche Calabria Verde e i Consorzi di Bonifica.
L’occupazione – si legge nella lettera del Sindaco – è ormai illegittima in quanto il concordato periodo, fatto a suo tempo, è ormai decorso da tempo e allo stato attuale non c’è titolo giuridico che possa giustificare il vincolo sui terreni comunali.
La restituzione del bene, di conseguenza, è doverosa.
La prospettiva è quella di partire dal piano di gestione dell’assestamento forestale che l’ex Comune di Rossano ha presentato nel 2016 alla Regione e sviluppare un piano complessivo di valorizzazione del grande patrimonio boschivo della Città di Corigliano-Rossano, con un doppio obiettivo: tutelare un tale patrimonio, oggetto negli ultimi anni di una vera e propria devastazione criminale e creare opportunità di lavoro per i nostri concittadini con particolare riferimento alle nostre località montane.
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