

![]() ![]() |
![]() ![]() |
![]() ![]() |
![]() ![]() |
«Prendiamo ad esempio – spiegano – il Trasporto Pubblico Locale (TPL). Sul territorio calabrese i servizi di TPL sono erogati da circa 30 aziende riorganizzate in 6 società consortili, assicurando un’offerta di produzione di 53,4 milioni di bus*km/anno, di cui 42,4 milioni sviluppati in ambito extraurbano e 11 milioni in ambito urbano, per un costo complessivo di 116 milioni di euro/anno, IVA esclusa, frutto di un corrispettivo medio regionale pari a 2,18 euro/km. Il parco rotabile è costituito da circa 1.900 bus con una età media che varia per società consortile tra 10 e 14 anni. Ma non è tutto: prendiamo i tempi medi di percorrenza delle tratte ferroviarie calabresi. In corrispondenza della dorsale tirrenica (SA-RC) in 1,58 min si percorre 1 km, mentre sulla costa ionica (TA-RC) 1 km è percorso in 1,11 min (quasi un rapporto 1/1). Basti pensare che sulla dorsale appenninica (MI-BO) in 1 min si percorrono 3,53 km (rapporto 1 a 3)».
Nel prossimo quinquennio (2020-2025), quindi, il territorio «attende azioni e misure da implementare a breve termine – proseguono Rapani e Foti – per l’appunto nell’arco dei cinque anni. Il nostro pensiero prevede una Calabria Accessibile, Intermodale, Smart, Sostenibile e Veloce. Calabria Accessibile, ovvero disporre di servizi di mobilità efficaci, efficienti e soprattutto rispondenti alle esigenze dei residenti verso i poli urbani e metropolitani».
In questa ottica il partito nei giorni scorsi ha presentato a Sibari il piano di trasporti integrato per una Calabria moderna che – ha rimarcato poi Ernesto Rapani – sarà inserito nel programma elettorale del candidato alla Presidenza della Regione. A Sibari perché rappresenta la cerniera naturale di collegamento tra la Basilicata e la Puglia, la Calabria jonica fino a Reggio, attraverso la SS 534, con l’autostrada e la fascia tirrenica. Immaginiamo – ha evidenziato ancora il coordinatore regionale di FdI– una stazione centrale quale polo di smistamento della rete ferrata elettrificata con alta velocità fino a Bari, una metropolitana di superficie fino a Reggio aeroporto passando da Crotone aeroporto e un’altra verso il Tirreno con collegamenti per la zona universitaria per i pendolari, a sud verso aereoporto di Lamezia, a nord con l’alta velocità verso la capitale; una collaborazione – ha terminato Rapani – con l’autorità portuale dello Jonio con collegamenti verso i Balcani e la parte superiore del Mediterraneo attraverso Taranto; la realizzazione del III megalotto quale direttrice Taranto-A2» (Comunicato stampa).










