GIOIA TAURO (RC) – Oltre 113 chilogrammi di cocaina purissima sono stati sequestrati nel porto di Gioia Tauro dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
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Il sequestro è stato possibile grazie ai controlli effettuati con gli scanner dell’Agenzia delle Dogane e al fiuto delle unità cinofile della Guardia di Finanza.
Secondo gli investigatori, la cocaina, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali circa 20 milioni di euro.
Dall’inizio del 2025, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane hanno sequestrato nel porto di Gioia Tauro oltre 4,5 tonnellate di cocaina, confermando il ruolo strategico dello scalo nei controlli contro il traffico internazionale di droga.
CROTONE – La Guardia di Finanza di Crotone ha sequestrato beni per un valore di oltre 150 mila euro a un imprenditore del settore degli impianti elettrici, ritenuto vicino a una cosca di ‘ndrangheta della provincia crotonese.
Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.
Le indagini patrimoniali hanno ricostruito i beni e i rapporti finanziari riconducibili all’imprenditore, facendo emergere, secondo gli investigatori, una forte sproporzione tra il patrimonio accumulato e i redditi dichiarati dal 2010 al 2022.
L’uomo era già stato condannato per diversi reati, tra cui un tentativo di estorsione aggravato dal metodo mafioso.
Il sequestro ha riguardato tre immobili e diversi rapporti bancari, ritenuti frutto di attività illecite o comunque non giustificabili con i redditi dichiarati.
L’operazione rientra nell’attività della Procura di Catanzaro e della Guardia di Finanza per contrastare il patrimonio delle organizzazioni mafiose e impedire che capitali di origine illecita vengano reinvestiti nell’economia legale.






