CORIGLIANO-ROSSANO (29 maggio 2026) – Una delle serate culturali più partecipate degli ultimi anni ha animato la storica sede del Circolo Culturale Rossanese “Giuseppe Converso” a Palazzo De Rosis, nella centralissima Piazza Steri. L’occasione è stata la presentazione dell’ultimo volume del Professor Giuseppe Novelli, intitolato “Leggere i geni. Viaggio nelle meraviglie del DNA”. Lo scienziato, tra i più autorevoli genetisti italiani e figura di spicco della ricerca scientifica internazionale, ha richiamato un pubblico andato ben oltre ogni più rosea previsione. Il salone principale del Circolo si è riempito completamente molto prima dell’inizio dell’incontro, costringendo numerosi partecipanti ad assistere alla serata in piedi. Molti altri hanno seguito l’evento da una sala adiacente allestita con impianto audio e schermo di proiezione, mentre una folla consistente ha ascoltato gli interventi direttamente da Piazza Steri, affacciandosi dalle porte lasciate aperte per l’occasione.
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La lezione del DNA e la metafora del “vestito”. Prendendo la parola, il Professor Giuseppe Novelli ha letteralmente conquistato la platea, trasformando la presentazione editoriale in un’affascinante e accessibile lezione di divulgazione scientifica. Utilizzando un linguaggio chiaro, lo scienziato ha guidato i presenti alla scoperta del DNA e della rivoluzione che la genetica sta imprimendo alla medicina contemporanea.
Molti i temi affrontati durante la serata:
La medicina personalizzata e la farmacogenomica;
Il complesso rapporto tra patrimonio genetico e ambiente;
Le grandi prospettive terapeutiche aperte dall’editing genetico;
Il ruolo della genetica forense, spiegato attraverso il celebre caso di cronaca di Yara Gambirasio, preso come esempio della straordinaria capacità del DNA di identificare individui e ricostruire storie familiari.
Particolarmente apprezzata è stata la metafora del “vestito del DNA”, usata da Novelli per spiegare in modo intuitivo come i nostri stili di vita, l’alimentazione, le abitudini quotidiane e l’ambiente circostante possano influenzare e modificare l’espressione del nostro patrimonio genetico.
Il massimo riconoscimento: Primo Socio Onorario. Il momento più emozionante della serata è coinciso con il conferimento formale a Giuseppe Novelli della qualifica di I° Socio Onorario del Circolo Culturale Rossanese. Si tratta del massimo e unico riconoscimento deliberato dall’associazione nella sua storia. Il Presidente Antonio Guarasci, dopo aver letto la deliberazione ufficiale approvata all’unanimità dal Consiglio Direttivo, ha consegnato allo scienziato una pergamena commemorativa e una targa d’argento speciale realizzata per l’evento. Un riconoscimento unanime per un uomo di scienza che non ha mai reciso le proprie radici culturali e affettive con il territorio.
Un dibattito aperto e il “sold out” dei libri. La seconda parte dell’incontro ha dato spazio a un vivace e fitto dibattito con il pubblico, che ha visto la partecipazione attiva di medici, professionisti e tantissimi cittadini. Le domande hanno toccato nodi cruciali della modernità: dalle terapie geniche per le malattie rare ai rischi delle sedicenti “false cure” pubblicizzate all’estero, fino ai limiti etici della manipolazione genetica e al delicato rapporto tra genetica e fede. Si è discusso inoltre delle prospettive di cura per il morbo di Parkinson e le patologie neurodegenerative, del contributo fondamentale dell’intelligenza artificiale applicata alla ricerca genomica e delle nuove frontiere della medicina predittiva. A riprova del successo commerciale e culturale dell’iniziativa, le oltre sessanta copie del volume – edito da Egea (casa editrice dell’Università Bocconi di Milano) – sono andate completamente esaurite in pochi minuti. La Libreria Mondadori di Rossano ha dovuto raccogliere numerose prenotazioni cartacee per soddisfare le tantissime richieste rimaste inevase. La serata si è chiusa tra scroscianti e lunghi applausi, con l’auspicio corale di poter ospitare nuovamente il Professor Novelli in Piazza Steri per continuare quel prezioso dialogo tra scienza, cultura e identità comunitaria che ha reso questo evento una pietra miliare per l’intero territorio calabrese.






